Vogue: La copertina contro lo sfruttamento degli animali

10/01/2021

La prima copertina di Vogue Italia interamente dedicata alla lotta contro lo sfruttamento degli animali. La cover di Johnny Dufort, è forte ed evocatrice. Nel nuovo numero di Vogue una toccante storia scritta da Sam J. Miller, ispirata alla copertina del nuovo numero.

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Vogue Italia ha deciso di inaugurare questo tormentato capitolo della storia umana, con una forte presa di posizione nella lotta contro lo sfruttamento degli animali.

Sfruttati e ammazzati brutalmente, gli animali, in diverse parti del mondo, soffrono quel lato brutale dell’umanità che punta al mero ritorno economico, senza pensare all’importanza degli animali.

Tutta la moda, il mondo dell’Haute couture compreso, sta iniziando pian piano a cambiare le meccaniche delle filiere produttive, soprattutto da un punto di vista dell’impatto ambientale. Oltre allo stop all’utilizzo di pellicce naturali, ancora non abbiamo visto particolari mosse d’azione nei confronti di questo problema.


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Silenziosa ma costante presenza nell’esistenza dell’uomo. Protagonisti dell’immaginario dell’arte come della moda, antropomorfizzati, mitici, ibridi tecnologici, si insinuano nei nostri sogni, ci illuminano su chi siamo.

Una toccante fiaba su Vogue: Gli animali occupano Vogue Italia

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Nel numero di Vogue troviamo, oltre al meraviglioso racconto evocativo di Sam J. Miller, anche una raccolta fotografica di artisti che hanno voluto raccontare la vita degli animali, lanciare un grande segnale di fumo sulla condizione degli amici piumati e felpati.

Il direttore di Vogue, Emanuele Farneti, ha motivato la scelta del numero così:

Questa volta abbiamo voluto che fossero gli animali a prendere in prestito il nostro spazio fisico e digitale – per costringerci a riportare l’attenzione, dopo i mesi passati in casa, sulla dimensione naturale, sull’emergenza ambientale che il dramma della pandemia non ha certo reso meno urgente, e su quello che ci ha insegnato l’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle: molto banalmente, che il mondo non gira attorno agli uomini

Nel racconto allegato al numero, si legge un’emozionante presa di comando, un ammutinamento ipotetico degli animali che si rivolgono all’umanità, in una richiesta di collaborazione, per una convivenza quanto mai indispensabile:

Noi siamo il 99,99%. Voi soltanto lo 0,01% di tutte le forme viventi che abitano la Terra, e ciò nonostante vi comportate come se foste gli unici.

In questo utopico dibattito del mondo animale, sono loro, ancora una volta, a porre la “zampa“, o lo zoccolo, pur di salvare il mondo e salvarci dalla catastrofe. La moda, in quanto forma d’arte e forza economica, sente gravare il peso e la responsabilità di molte scelte, in quanto non si può stare a guardare un mondo in declino, senza fare nulla per salvarlo.


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