Aurora Betti l’intervista: la vera storia di “Mamma sei tu?”

29/03/2021

Abbiamo intervistato Aurora Betti, concorrente di Temptation Island e autrice del libro “Mamma, sei tu?”, un emozionante racconto che ripercorre la scelta e le indagini condotte per risalire alla sua mamma biologica. Ecco tutto quello che ci siamo detti con la bellissima e dolce Aurora Betti.

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Aurora Betti è una delle concorrenti del reality delle tentazioni Temptation Island; per lei quella breve esperienza in tv non è stata solo un modo per farsi conoscere e diventare un’influencer ma, in realtà, un momento di svolta nella vita.

Aurora ci ha raccontato quanto il suo percorso non sia stato facile, sia nella consapevolezza di essere stata adottata e sia nel bruciante desiderio di risalire alle sue origini biologiche.

La ricerca, iniziata solamente con un messaggio su Facebook, ha dato la luce al libro “Mamma, sei tu?” edito da Caro Editore, un’emozionante storia di quanto la vita possa essere un intricato labirinto di scelte che, nonostante tutto, può diventare un prato fiorito di consapevolezze.


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Copertina-Aurora-Betti

“Mettere a nudo la tua esperienza non deve essere stato facile, com’è stato tramutare la tua storia dai pensieri alle parole?”

Non è stato facile ma, paradossalmente, mi ha dato una botta di forza. Ripercorrendo tutto ho avuto modo di capire come ho affrontato le cose. Nel dolore ho sempre visto il lato positivo, che mi ha ricordato di affrontare tutto con il sorriso”.

“Dopo l’esperienza di Temptation Island, hai deciso di trovare la tua madre naturale. Cosa ti ha dato la forza per affrontare questo passo?”

Temptation Island è stato fondamentale perché mi ha dato questo slancio che non avrei mai potuto avere. Non avevo mai manifestato questa voglia di sapere ai miei genitori; avevo paura di risultare ingrata per tutto quello che mi avevano dato. Durante il programma mi sono confidata con le ragazze, come se fossi a casa mia, di voler sapere e conoscere. Quando è andata in onda la puntata i miei genitori mi hanno chiesto cosa volessi sapere. Da lì, ci siamo seduti, ne abbiamo parlato ed è partita la ricerca”.

“Durante la stesura del libro, ovviamente non facile, chi ti è stato vicino? Chi ti ha aiutato in questo momento di crescita?”

Intervista-Aurora-Betti

Nella scrittura ho avuto affianco una professionista incredibile, Clarissa Pennello, che è riuscita a rendere ogni mio pensiero una parola; mi ha aiutato nei momenti in cui avevo difficoltà a farmi capire ed esprimermi. Per quanto riguarda il resto ho avuto il mio compagno vicino che sorrideva con me quando ripercorrevamo certi commenti. Paradossalmente la ricerca è iniziata quando l’ho conosciuto, quindi avevo questa cosa molto forte del passato da ritrovare e, dall’altro lato, stavo iniziando la storia d’amore con il padre di mio figlio.


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“L’esperienza dell’abbandono è stata traumatica per te ma, a tua volta, hai mai pensato di adottare un bambino?”

In realtà ne parlavo proprio l’altro giorno con Simone, lui mi ha chiesto “Adotteresti un bambino, ci hai mai pensato davvero?”; io sinceramente dopo tutto quello che ho passato, quello che ho vissuto, non me la sentirei. Tutt’oggi ho dei momenti bui, ci sono delle cose da affrontare davvero grandi. Alcune cose sono ancora sulla mia pelle e devo ancora affrontarle, ne sono ancora traumatizzata; sinceramente no, non me la sentirei onestamente.

“Simone come ha vissuto la scelta di raccontare la tua esperienza?”

 

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Lui è molto felice ed orgoglioso di me. Questo libro è una storia, una mia testimonianza, così come di tutte le persone adottate; anche per i genitori che adottano o vogliono adottare e vogliono sapere come va una delle tante storie. È importante e lui è felicissimo, è molto d’accordo. Nonostante lui sia davvero molto più riservato di me.

“Da quando hai saputo della tua famiglia e come sono andate davvero le cose, hai qualche rimpianto?”

Più che altro ho un dubbio, mia madre non mi ha mai rivelato il vero motivo che l’ha costretta ad abbondonarmi; con la sua morte io non ho avuto più modo di chiedermelo; sono serena comunque perché ho ricostruito tutto, cosa che pare scontata ma non lo è. Non tutte le persone adottate vengono a sapere il nome dei genitori biologici. Io per tutta una serie di questioni burocratiche sono venuta a conoscenza del nome dei miei genitori, sono davvero molto fortunata.

“Se potessi tornare indietro riparteciperesti a Temptation Island o la consideri un errore?”

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Come ho detto prima è stata fondamentale quell’esperienza nella mia vita; non avrei mai avuto il mio lo slancio per cercare i miei genitori. Oltretutto mi ha portato anche tanto lavoro, dopo essere andata in televisione i miei followers sono cresciuti e adesso il mio lavoro è questo. Sono molto felice del mio lavoro che sta andando bene.

“Hai ancora rapporti con le ragazze con le quali hai vissuto Temptation?”

Avevo solo 20 anni, sinceramente non ho mantenuto i rapporti con nessuno.

“Parlando sempre di reality, del Grande Fratello cosa ne pensi?”

Il GF è un bel reality, una bella prova come tutti i reality. Io ho fatto un’esperienza di un solo mese e quando sono tornata nella vita reale ho riavuto il mio cellulare, un orologio ecc. Queste privazioni ti permettono di guardarti dentro e capire cose di te. Fanno uscire tutte le cose che non vorresti affrontare, credo che ogni reality sia importante. L’isola (isola dei famosi ndr) è sicuramente quello che mi piace di più ma, ad ogni modo, penso sia un’esperienza molto importante.

“Alcune persone hanno criticato Dayane Mello o Pierpaolo Pretelli che, pur avendo una famiglia, hanno preso parte al reality con una famiglia. Tu cosa ne pensi? Avresti retto la distanza da Diego?”

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Io non so se ci sarei riuscita; sono una di quelle persone però che non vuole giudicare, sinceramente ognuno è fatto a modo suo, ognuno vive un lutto a modo suo. Per me le critiche sono le opinioni di altre persone che non si trovano, in quel momento, in quella situazione. Io sono per il vive e lascia vivere.

“In cantiere hai qualche progetto speciale? Cosa farai di bello?”

 

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Al momento fare dei programmi è difficile, ma mi sto concentrando sul libro. Come ho detto questa è davvero una grande storia, perché non potrebbe diventare altro?

“Da grande, se dovessi scegliere, che cosa vorresti fare?”

Io sono una persona che adora l’arte, sono sempre stata adatta a dipingere, non mi pongo degli obbiettivi e non ne escludo altri. Per adesso non ho grandi obbiettivi, quello che sarà sarà e spero che mi piaccia quello che farò.

Noi non possiamo far altro se non fare un immenso in bocca al lupo ad Aurora per il successo di questo bellissimo libro e tutti i suoi progetti futuri!

Vito Girelli
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