La Promessa, anticipazioni sabato 18 luglio 2026: Un indizio riaccende le speranze
Un indizio riaccende le speranze. Come vedremo nelle anticipazioni della puntata de La Promessa in onda sabato 18 luglio 2026, il ritrovamento di un indumento della ragazza alimenterà nuove speranze, anche se Curro continuerà a sospettare che dietro quella scoperta si nasconda un piano di Lorenzo.
La Promessa, anticipazioni sabato 18 luglio 2026: Un indizio riaccende le speranze
Come vedremo nelle anticipazioni de La Promessa di sabato 18 luglio 2026, un indizio riaccende le speranze nel ritrovamento di Angela: un indumento della ragazza infatti sarà la causa di un po’ di felicità. Intanto non mancheranno decisioni destinate a cambiare diversi equilibri.
Le ricerche di Angela arrivano a una svolta
Leocadia cercherà di mettere fine ai sospetti di Cristóbal, negando con decisione alcune sue convinzioni sul passato di Angela. Poco dopo, il ritrovamento della giacca della ragazza nei pressi di un vecchio mulino farà pensare che le indagini siano finalmente vicine a una svolta.
Curro, però, non si lascerà convincere con facilità. Il giovane sarà infatti certo che Lorenzo abbia lasciato volutamente quell’indumento per depistare tutti e allontanare i sospetti dal luogo in cui Angela potrebbe essere realmente nascosta.
Accordi, riconciliazioni e nuovi contrasti
Nel frattempo Manuel firmerà con Leocadia l’accordo che gli consentirà di guidare l’impresa di famiglia dal punto di vista tecnico per i prossimi cinque anni, aprendo così una nuova fase della sua carriera.
Ci saranno poi importanti novità anche per gli altri protagonisti della tenuta. Vera riuscirà finalmente a riconciliarsi con Federico, mentre Lope vivrà con timore questo riavvicinamento. Cristóbal comunicherà a Pia e Ricardo che potranno restare alla Promessa, anche se con nuovi incarichi, mentre Toño ed Enora torneranno a discutere a causa del rapporto con Simona.
A chiudere la settimana sarà infine la scoperta di Catalina, che verrà a conoscenza delle pesanti offese ricevute da Bartolomé e non resterà affatto indifferente.
