Gucci e Facebook: collaborazione contro la contraffazione

Gucci e Facebook hanno stretto una partenership per collaborare contro la contraffazione, una vera e propria piaga per le maison di alta moda; per preservare il patrimonio artistico e creativo, questa nuova coalizione permetterà di ovviare ad uno dei problemi principali di tutto il settore dell’abbigliamento. Scopriamo insieme le parole della direzione Gucci.

Gucci-fake

Gucci è una maison di Alta moda che non solo esporta arte, italianità e bellezza in tutto il mondo, ma cerca di difendere il patrimonio creativo dell’intero apparato moda e Alta moda.

In collaborazione con Facebook, attraverso le segnalazioni di molti utenti che notano sullo shop del noto social network dei falsi, è stato notevolmente ridotto il fenomeno di contraffazione.

Una vera e propria piaga per un settore intero, attraverso questa collaborazione tra due colossi, si punta ad un’estirpazione quasi totale del problema:

“Tali sforzi sono volti a preservare il patrimonio creativo di Gucci e al tempo stesso a tutelare i clienti, che devono essere messi nelle condizioni di avere certezza dell’autenticità dei prodotti Gucci e di non rischiare di acquistare prodotti contraffatti “.


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Gucci e Facebook: fronte comune contro i falsi

Gucci

Contraffazione o Knock off, fenomeno molto simile alla contraffazione in quanto riproduce copie quasi del tutto fedele ai principali brand, sono molto complesse da arginare, soprattutto per la difficoltà nel riconoscere un falso quando è stato realizzato in maniera molto scrupolosa.

Gucci e Facebook insieme hanno realizzato un piano di “difesa” molto complesso che ha già dato i suoi primi strabilianti risultati:

“La causa “s’inserisce all’interno di un solido piano strategico mirato al rispetto della proprietà intellettuale. L’impegno del team della griffe dedicato alla proprietà intellettuale ha portato, solo nel 2020, alla rimozione di oltre 4 milioni di annunci di prodotti contraffatti online su varie piattaforme, al sequestro di 4,1 milioni di prodotti contraffatti offline e alla disattivazione di 45mila siti web, account e pagine sui social media”.

Sarà sempre più difficile imbrogliare su questo frangente, anche perché sia su Instagram che Facebook, stanno per nascere algoritmi sempre più forti ed affidabili che rimuoveranno annunci che presentano delle irregolarità.

Nel frattempo vogliamo dare anche noi il nostro contributo e vi ricordiamo di leggere la nostra guida su come riconoscere un falso Gucci.

 

Vito Girelli
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