Versace: omaggio a Gianni Versace a Reggio Calabria

Nella giornata di oggi, presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, si è tenuto un incontro dedicato al fondatore della maison Versace: Gianni Versace; inserita in una serie di eventi della settimana della cultura, alcuni studenti hanno omaggiato lo stilista con creazioni ispirate alla sua arte. 

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Gianni Versace è uno stilista che ha cambiato per sempre la storia della moda e del gusto “all’italiana”; fondatore della maison che porta il suo nome, oggi diretta instancabilmente da sua sorella Donatella, è stato omaggiato dalla sua città con una giornata interamente dedicata a lui.

Tristemente scomparso per mano di un serial killer, dal 1997 ad oggi, la figura di Gianni e il suo estro artistico sono sempre al centro di miti e leggende, tutte unite dal filo conduttore che è la certezza di parlare di un genio.

La sua città, guidata dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, ha organizzato l’evento intitolato: “Non sono mai caduto. Ho sempre volato”, curato dal professore Pasquale Lettieri che, all’interno della Scuola di Formazione, Ricerca e Produzione Artistica dell’Accademia, è il docente di Storia dell’Arte e della Moda.


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L’omaggio all’arte di Gianni Versace

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Non è scontato che la moda venga elevata ad arte; per quanto sia giusto, in quanto una vera e propria disciplina che gode di una parte teorica ed una pratica, immerse nel mondo della creatività, il gesto dell’accademia è un passo in avanti in questo senso.

Un intero seminario che ha convolto anche Santo Versace, fratello maggiore di Gianni e Donatella, il quale dal 1978 amministra la contabilità dell’azienda; docenti di arte, moda e spettacolo si sono espressi in favore di un brand che non è come tutti gli altri ma, anzi, è stato il precursore di uno stile tutto proprio.

Oltre alla parte seminariale, vi è stato anche un momento dedicato agli studenti del corso di Graphic Design, che hanno presentato lavori ispirati all’arte Versace e l’impatto nella cultura del personaggio Gianni e delle sue creazioni.

Tornare nella città verso la quale ha vissuto un sentimento catulliano di “odi et amo“, in un luogo di cultura a lui tanto caro, è un segnale che Gianni, ovunque sia, avrà gradito con un enorme sorriso. 

Vito Girelli
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