Amici, Michele Merlo: novità sulla morte

19/11/2021

Michele Merlo- ex concorrente di Amici, il sei giugno 2021 è venuto a mancare a causa di un’emorragia cerebrale provocata dalla leucemia. Sul caso si sono posti diversi interrogativi, ad oggi risultano esserci delle novità sull’inchiesta. Cosa è trapelato dal lavoro degli inquirenti?

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Dalle indagini degli inquirenti risulta che sulle condizioni di salute del cantante di Amici si poteva fare qualcosa di più. Il Corriere della Sera spiega che le indagini hanno scagionato, per ora, da qualsiasi responsabilità il Pronto Soccorso di Vergato. Il ragazzo arrivò il 3 giugno in ambulanza e soltanto tre giorni dopo, il sei giugno 2021, veniva a mancare a causa di un’ischemia causata dalla leucemia fulminante. Prima di arrivare all’ospedale di Bologna, il ragazzo aveva chiesto aiuto ad altri sanitari, che secondo le indagini avrebbero potuto fare di più ed evitare la morte.


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La Procura di Bologna ha delegato l’autopsia e alcuni accertamenti sul ragazzo. Da quanto è risultato i medici di Bologna non avrebbero potuto fare niente di più, a causa delle precarie condizioni di salute del ragazzo. Ma gli inquirenti  sostengono che nell’agire in precedenza al ricovero, i sanitari, avrebbero potuto fare qualcosa di più. Infatti sembrerebbe che con una diagnosi tempestiva e corretta il ragazzo si sarebbe potuto salvare.

Michele Merlo: cosa è successo prima della morte?

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Il cantante, a fine maggio aveva scoperto di avere problemi di salute, si era recato quindi ad uno studio medico mostrando ematomi sulle gambe e altri diversi sintomi. All’ospedale di Cittadella sembrerebbe non abbiamo agito in modo chiaro e tempestivo, per questo la Procura di Bologna sembra abbia trasmesso i fascicoli dell’indagine per omicidio colposo, a quella di Vicenza, con lo scopo di indagare sull’ospedale e i medici veneti. Sembrerebbe però un’inchiesta senza indagati, almeno fino ad ora.

Riguardo al caso i genitori di Michele Merlo erano già stati ascoltati dai Carabinieri e avevano depositato in Procura, i documenti in cui si rendevano note le tappe dei problemi di salute riscontrati dal figlio.

I militari hanno quindi acquisito la documentazione inerente con lo scopo di attuare verifiche sulle condotte dei medici delle strutture di Rosà e Cittadella, così come era stato per quelle emiliane.

Le condizioni di salute di Michele Merlo erano già gravi dal 2 giugno, con la comparsa di placche, perdita di sangue dal naso, di mal di gola e forte mal di testa. Ma da Vergato era stato dimesso e rispedito a casa con la diagnosi di faringite e la semplice prescrizione di un antibiotico. La sera del giorno seguente il giovane è stato attaccato da convulsioni mentre stava a casa con la ragazza. Tre giorni dopo è avvenuta la tragica morte.


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Camilla Principi
  • Laureata in Scienze della Comunicazione pubblica e digitale
  • Esperta in: Oroscopo, Tv e Gossip
  • Fonte Google News
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