Chiara Ferragni insultata: lo sfogo

Giulia Marinangeli
  • Diplomata in scuola di traduzione
21/02/2022

Chiara Ferragni ha commentato via Instagram il titolo di un articolo che giudicava le sue scelte lavorative che di recente l’hanno tenuta lontana dai suoi figli. Uno sfogo, quello dell’imprenditrice, volto a rivendicare il diritto di tutte le donne a non lasciare indietro la propria libertà individuale.

21:30 – Chiara Ferragni: lo sfogo sui social

Negli scorsi giorni Chiara Ferragni è volata a New York in occasione della settimana della moda. Approfittando di questo allontanamento da Milano per questioni lavorative, alcuni media si sono scagliati contro l’imprenditrice accusandola indirettamente di essersi allontanata dalla famiglia.

Chiara Ferragni si è quindi sfogata via social, spiegando per l’ennesima volta che una donna va ben oltre la maternità, e che essere una persona che lavora e allo stesso tempo essere madre è possibile, senza dovere necessariamente rinunciare ad una delle due strade.

Il titolo maschilista che attacca Chiara Ferragni

Ad avere fatto infuriare Chiara Ferragni è stato un titolo del quotidiano Leggo, che ha preso alcuni suoi scatti social in cui mostra i suoi outfit durante la settimana della moda di New York per giudicarla negativamente come una madre che abbandona marito e figli per andarsene all’estero a mostrare i suoi abiti.

Il titolo, particolarmente tendenzioso, recita: “Chiara Ferragni e Fedez, lei vola a New York e si trasforma in Cat Woman, lui fa il baby sitter a Milano“.

La replica di Chiara Ferragni

21:30 – Chiara Ferragni: lo sfogo sui social

Poche ore fa, è arrivata la risposta di Chiara Ferragni attraverso le storie del suo profilo Instagram. L’imprenditrice ha condannato il titolo del quotidiano, sottolineando che come lei, moltissime donne lavorano e hanno dei figli, e per nessuna ragione c’è il dovere di rinunciare ad uno dei due ambiti:

“Una mamma che lavora perché deve essere giudicata negligente? Una mamma che si sente bene con il proprio corpo perché si deve sentire in colpa? Una mamma che non dimentica di essere anche donna, moglie, lavoratrice, figlia, amica, perché deve essere discriminata?

Come madre, imprenditrice e donna ho la fortuna di poter dedicare molto più tempo alla mia famiglia e ai miei bambini di quanto sia concesso alle donne che lavorano sotto un capo, ma non è comunque abbastanza per un certo tipo di giornalismo maschilista e tossico.

Noi donne dobbiamo ancora una volta fare il doppio per essere apprezzate la metà! A me stessa e a tutte voi dico: non rinunciamo a lottare e a pretendere di essere considerate al pari degli uomini.”