DDL Zan bloccato: Tommaso Zorzi furioso

27/10/2021

Sono stati 23 voti ad affossare il DDL Zan al Senato, questa mattina, con l’esultanza poco consona in aula da parte dei detrattori del disegno di legge. Su Instagram, Tommaso Zorzi esprime tutta la sua delusione sull’esito del voto e commenta quanto accaduto.

tommasozorzi

Questa mattina è stata decisiva per le sorti del DDL Zan, Disegno di legge contro omobitransfobia, abilismo e misoginia.

Per 154 voti a 131 il DDL è stato bloccato in Senato attraverso la cosiddetta “tagliola” richiesta da Lega e Fratelli D’Italia per fermare l’esame di articoli ed emendamenti che compongono il DDL Zan.

Così, sotto l’esultanza da stadio degli schieramenti politici che si sono opposti fin da principio a quello che viene considerato uno dei disegni di legge che più di altri avrebbe introdotto il progresso e la civiltà nel Pese, la tagliola è stata approvata.


Leggi anche: GF Vip, Tommaso Zorzi: spunta un altro flirt

Dal suo profilo Instagram, Tommaso Zorzi, sostenitore fin dall’inizio del DDL Zan, ha espresso il proprio disappunto e la propria delusione sull’esito del voto in Senato di questa mattina, puntando il dito contro i responsabili.

Attriti anche tra il conduttore di Drag Race Italia e Matteo Salvini, detrattore con il suo partito del DDL Zan, il quale ha cancellato un commento di Zorzi da un post nel suo profilo.

Tommaso Zorzi: “Siete tutti responsabili”

Dopo che il voto del Senato è stato comunicato, Tommaso Zorzi ha condiviso nelle storie Instagram il suo pensiero attraverso un lungo testo nel quale sfoga tutta la sua delusione e la sua rabbia sull’affossamento del DDL Zan:

“Tra schiamazzi e urla dei presenti, un gruppo di persone, perlopiù uomini, perlopiù eterosessuali, perlopiù cisgender ha potuto decidere per noi. Ha potuto sentenziare dall’alto del proprio privilegio che un disegno di legge come quello sull’omotransbifobia ed abilismo non debba passare. Una scelta codarda, medievale, antiprogressista e che oggi non mi rende fiero di essere italiano.

Oggi è un giorno che ricorderemo tristemente come il giorno in cui l’odio è passato in Senato. E dopo mesi di battaglie dobbiamo dirci sconfitti.

Da Salvini alla Meloni, passando per Forza Italia per arrivare a quel vigliacco di Renzi che non si è nemmeno presentato: sono tutti complici. E a pagarne le conseguenze saranno il ragazzino bullizzato a scuola, la donna trans che dovrà evitare gli sguardi di chi la deriderà sotto i baffi, la coppia omosessuale che dopo essere pestata dovrà subire una seconda umiliazione in tribunale.


Potrebbe interessarti: GF Vip, Urtis nel letto di Zorzi: scherzo sgradito da Tommy

E a quelli che si sono alzati in aula per applaudire come allo stadio auguro tutta la felicità del mondo. Perché a differenza loro non provo piacere a disseminare odio e violenza e non potrei guardarmi allo specchio se lo facessi.

Pace a loro ma per me questa sarà una giornata triste.”

Poco dopo, Tommaso Zorzi ha pubblicato altre stories nelle quali è lui a parlare, aggiungendo un ulteriore pensiero al suo sfogo:

“Tutti quelli che fino ad oggi sono stati zitti, tutti quelli che staranno zitti da oggi in poi, tutti quelli che “io non sono omofobo ma il DDL Zan…” siete tutti complici. Tutti quelli che non hanno speso una parola a favore di questo Disegno di legge sono tutti complici.”

Inoltre, Tommaso Zorzi racconta la sua reazione e quella del suo fidanzato Tommaso Stanzani nel momento in cui hanno appreso la notizia della tagliola sul DDL Zan:

“C’è stato un attimo in cui io e Tommy ci siamo guardati con le lacrime agli occhi, e lo dico dall’alto del nostro privilegio, perché a me il fatto che oggi non sia passata questa legge non cambierà la vita, perché, vi ripeto, ho tutti i privilegi di questo mondo, ma io penso a una persona che si appella a questa legge per disagi e discriminazioni e violenza quotidiana.

È veramente schifoso, è una roba veramente che va oltre ogni tipo di limite di gusto e di etica, e mi vergogno di essere italiano.”

Lo scontro con Matteo Salvini

La discussione su quanto accaduto oggi in Senato è andata avanti per Tommaso Zorzi, che, sempre nelle sue storie mostra come abbia cercato il confronto nel profilo Instagram di Matteo Salvini.

Il segretario della Lega ha condiviso un post nel quale commenta positivamente il blocco del DDL Zan:

“Punita l’arroganza di Letta. Ha rifiutato ogni dialogo e ogni proposta di cambiamento arrivata dalle famiglie, dalle associazioni, dal Papa e da esponenti del mondo LGBT e femminista. Risultato? DDL Zan bocciato, mesi e anni di discussioni inutili.

Se si vuole ripartire da basi solide e condivise, togliendo dalla contesa i bambini, la libertà di educazione e la censura per chi ama e difende la famiglia, la Lega c’è.”

Tommaso Zorzi ha quindi commentato al post di Matteo Salvini:

“Lo stesso Santo Padre che chiede dignità per i migranti? Per la Lega esiste un rispetto per l’omosessualità e le altre minoranze o va bene solo fare i festini di nascosto con ragazzini escort di 20 anni e tanta bamba come Morisi? No chiedo.”

Dopo aver riportato lo screenshot del botta e risposta, Tommaso Zorzi rivela, sempre dal suo profilo, che il segretario della Lega ha prontamente cancellato il suo commento al post.

Giulia Marinangeli
Suggerisci una modifica