George Clooney, lo show divertente alla Mostra del Cinema di Venezia

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George Clooney, con la sua proverbiale verve, ha portato una ventata di leggerezza alla Mostra del Cinema di Venezia. Cosa ha fatto.

Foto George Clooney profilo Instagram
Foto George Clooney profilo Instagram

La verve di George Clooney

George Clooney, sulle prime, si è seduto a terra in mezzo ai fotografi, ha afferrato una macchina fotografica e ha iniziato a scattare verso la muraglia di colleghi tra gli applausi.

Poi, salito sul palco della Sala Grande per ritirare il Leone d’oro alla carriera, ha trasformato la cerimonia d’apertura dell’83 esima Mostra del Cinema di Venezia in un manifesto civile.

L’attore hollywoodiano, nella serata inaugurale al Lido,ha confermato la sua doppia natura di consumato intrattenitore, alternando l’autoironia sui suoi peggiori fiaschi cinematografici a un messaggio universale contro le derive autoritarie.

Lo show con i fotografi e il prologo è andato in scena sul tappeto rosso. Al fianco della moglie Amal, impeccabile in un tubino nero Tom Ford, con un profondo spacco sulla schiena, mentre lui indossava un classico smoking nero Armani.

Clooney, però, ha rotto il rigido protocollo del red carpet. Davanti alle transenne gremite di pubblico, si è fatto, quindi, prestare la reflex da un fotoreporter accreditato, si è accovacciato sul bordo della passerella e ha puntato l’obiettivo contro il muro di flash che lo stava inquadrando.

Come state? Buonasera.

Il discorso ironico di Clooney

George ha salutato in italiano tra le risate e i cori dei presenti. La leggerezza, poi, si è trasferita all’interno della Sala Grande, dove la cerimonia è stata aperta dalla laudatio di Laura Dern.

L’attrice, amica di lunga data, lo ha definito “l’amico più incredibile che si possa desiderare” e una sorta di “animatore del campo estivo” capace di ricordare alla troupe che fare cinema resta un privilegio.

Clooney, accolto dalla prima standing ovation dell’edizione, ha aperto il discorso con la consueta verve caustica. Queste, quindi, le sue parole alla platea:

Quando ti dicono che riceverai un premio alla carriera, pensi due cose. La prima: che onore incredibile. La seconda: forse sanno qualcosa che io non so? Magari hanno parlato con i miei medici?“. Quindi ha liquidato quarantacinque anni di set come una serie di casi fortuiti, ricordando che nessuno arriva lontano da solo, per poi scherzare sul punto più basso della sua filmografia.