Giorgia Soleri: è polemica per la partecipazione al Festival di Venezia

Rachele Luttazi
  • Laurea Magistrale Università di Torino in Economia dell'Ambiente
  • Laurea Triennale Università di Bologna in Scienze politiche, sociali e internazionali
05/09/2022
Tempo di lettura: 2 minuti

La partecipazione di Giorgia Soleri al Festival del Cinema di Venezia ha scaturito una bufera sulla scrittrice, che diverso tempo fa dichiarò di non essere un’amante del cinema. Allora perché prendere parte a uno dei Festival più importanti del settore cinematografico? Per molti il motivo sarebbero stati i soldi, ma la Soleri ha smentito tutto, replicando alle accuse.

Giorgia Soleri: è polemica per la partecipazione al Festival di Venezia

Giorgia Soleri è stata una delle ospiti del Festival del Cinema di Venezia ma la sua partecipazione ha scaturito non poche polemiche. Il fatto è che diverso tempo fa la scrittrice affermò che il cinema non le piacesse per niente e la sua presenza sul red carpet di Venezia è risultata essere piuttosto incoerente, attirando su di sé una bufera.

Giorgia Soleri: “Il cinema non mi piace per niente”

Giorgia Soleri: è polemica per la partecipazione al Festival di Venezia

Non molto tempo, Giorgia Soleri affermò che:

Il cinema non mi piace per niente. Purtroppo è un linguaggio che mi annoia e credo di essere davvero l’unica persona che abbia mai conosciuto a disperarsi quando qualcuno dice ‘guardiamo un film?

Così la sua partecipazione al Festival del Cinema di Venezia ha attirato una pioggia di critiche. La scrittrice è stata invitata alla Mostra a presenziare alla prima proiezione di Bardo, opera del regista messicano pluripremiato Alejandro González Iñárritu, per rappresentare sul red carpet un noto brand di champagne. Per questo motivo, in molti l’hanno accusata di essere incoerente accusandola di aver preso parte al Festival soltanto per soldi.

La replica di Giorgia Soleri alle critiche

Giorgia Soleri: è polemica per la partecipazione al Festival di Venezia

Alle critiche, Giorgia Soleri ha risposto dichiarando che:

Chi mi segue da un po’ sa che non sono una grandissima amante del cinema. A me piacciono i linguaggi artistici che richiedono un pezzo della propria storia e della propria esperienza per poterli comprendere fino in fondo. Però nasco come fotografa. Infatti i pochi film che mi hanno davvero emozionata e lasciato qualcosa o avevano una grandissima fotografia o richiedevano un’attenzione molto attiva per entrare al 100% nell’immaginario del regista. Ecco, Bardo, il film che abbiamo visto ieri aveva entrambe queste cose. Una fotografia talmente bella che ti senti per più di 3 ore completamente all’interno delle scene e richiede una lettura molto personale.