Harry e Meghan: continua la lotta per i vaccini

08/05/2021

Harry e Meghan ormai hanno fatto del vaccino anti-Covid una vera e propria missione. I due reali, infatti, hanno addirittura deciso di scrivere ai CEO delle principali case farmaceutiche una lettera, per chiedere loro di distribuire i vaccini ai paesi più bisognosi.

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In occasione del giorno del compleanno di Archie, primogenito della coppia composta da Harry e Meghan, i due ex reali hanno deciso di continuare a portare avanti la loro lotta per il vaccino anti-Covid. 

I due, così, hanno mandato una lettera ai ceo di Pfizer, Astra Zeneca, Moderna, Johnson & Johnson e Norovax, chiedendo loro di agire in maniera tempestiva con “straordinario senso di responsabilità e leadership”.

La loro richiesta è infatti quella di sospendere i diritti di proprietà intellettuale e assicurare una “distribuzione equa del vaccino nei paesi più bisognosi” che, secondo i dati, ora avrebbero ricevuto solo lo 0,4 % delle dosi disponibili.


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Harry e Meghan: ancora in lotta per i vaccini

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Harry e Meghan, nonostante le polemiche che in questi giorni li hanno visti protagonisti, sono da sempre schierati in prima linea per i diritti dei più bisognosi e, in particolare, di recente si sono impegnati sul fronte dei vaccini per il Covid.

Dopo aver rivolto una lettera alle principali case farmaceutiche in cui hanno chiesti di distribuire il farmaco ai più bisognosi e, in particolare, ai paesi del terzo modo, in occasione del compleanno di Archie hanno pubblicato sul sito della Fondazione Archewell un appello agli Americani.

Il duca e la duchessa, così, hanno chiesto alla popolazione di donare 5 dollari al Gavi, il fondo vaccini internazionale. Con la donazione, che grazie alle organizzazioni che supportano la causa salirebbe automaticamente a 20 dollari, si potranno acquistare ben 4 dosi.

“Non c’è modo migliore per onorare il compleanno di nostro figlio. Anche un piccolo contributo può avere un effetto a catena”.

hanno scritto i due, speranzosi che il loro appello porti i risultati sperati.

Arianna Preciballe
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