Il Garante della Privacy multa Corona, le motivazioni

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Il Garante della Privacy ha deciso di prendere delle decisioni specifiche rispetto al caso di Fabrizio Corona.

Foto Fabrizio Corona profilo Instagram
Foto Fabrizio Corona profilo Instagram

Il caso Fabrizio Corona e il Bova gate

Fabrizio Corona è stato multato dal Garante della Privacy per il caso noto come Bova gate, dovendo pagare 5.000 euro. Il 3 settembre, attraverso un comunicato stampa, il Garante ha sostenuto Raoul Bova e sanzionato l’ex re dei paparazzi per la diffusione non autorizzata di un file audio.

Inoltre, si imputa anche la diffusione di contenuti privati tratti da una conversazione via chat tra Bova e un’altra persona. Questi erano stati pubblicati da Corona su social network e altre piattaforme digitali.

Le rivelazioni di Corona riguardavano una presunta relazione tra l’attore romano e la modella ventitreenne Martina Ceretti e avevano scatenato polemiche e querele.

Alcuni contenuti erano, peraltro, diventati virali, come, per esempio, la definizione di ‘occhi spaccanti’, generando meme e prese in giro. La vicenda ha avuto ripercussioni anche sulla vita personale di Bova, che ha concluso la relazione con Rocío Muñoz Morales, madre delle loro figlie Luna e Alma.

La decisione dell’Autorità garante della privacy

Al momento, l’Autorità garante ha dichiarato che la notorietà di una persona non giustifica la divulgazione di dati personali se non c’è un effettivo interesse pubblico.

La pubblicazione di conversazioni private viòla il principio di essenzialità dell’informazione e contrasta con le normative sulla privacy in termini di liceità, correttezza e minimizzazione del trattamento dei dati.

Infine, il Garante ha sottolineato che le azioni di Corona miravano a spettacolarizzare e ad alimentare gossip, danneggiando in modo significativo la reputazione e la privacy dell’artista.

Inoltre, la diffusione sui social media ha amplificato i danni. Sebbene la violazione sia stata grave, Corona ha ricevuto solo una multa modesta di 4.950 euro, poiché non risultano redditi fiscalmente dichiarati nell’anno di riferimento. Insomma, a questo punto, vedremo se ci saranno anche altri sviluppi in merito a questo increscioso episodio.