Ilary Blasi smentisce l’investigatore privato: “Mai incontrato”

Rachele Luttazi
  • Laurea Magistrale Università di Torino in Economia dell'Ambiente
  • Laurea Magistrale Università di Bologna in Scienze politiche, sociali e internazionali
15/10/2022

Tramite il suo legale, Ilary Blasi ha smentito le recenti dichiarazioni dell’investigatore Ezio Denti che ha rivelato di ave ricevuto 75 mila euro dalla conduttrice per spiare Francesco Totti. Qual è la verità?

Ilary Blasi smentisce l’investigatore privato: “Mai incontrato”

L’investigatore privato Ezio Denti ha rilasciato un’intervista al settimanale Nuovo dove dichiarava di aver ricevuto da Ilary Blasi ben 75 mila euro per spiare Francesco Totti.

Tuttavia, con una lettera inviata a Dagospia, l’avvocato della conduttrice ha smentito le dichiarazioni del detective, affermando che la donna non abbia mai incontrato Denti.

Ilary Blasi nega le dichiarazioni del detective

Ilary Blasi smentisce l’investigatore privato: “Mai incontrato”

Nella lettera inviata a Dagospia dal legale di Ilary Blasi si leggono punto per punto gli elementi dichiarati dall’investigatore privato e confutati:

Ilary Blasi, infatti:

– non ha mai avuto rapporti con il Signor Denti;

– non ha mai incontrato il Signor Denti per conferirgli un incarico;

– non ha mai incaricato il Signor Denti, tantomeno per effettuare quanto lo stesso indica nell’intervista;

– non ha mai pagato 75mila euro per effettuare investigazioni sul marito.

In seguito, l’avvocato della conduttrice ha specificato che il signor Denti “è già stato diffidato dall’accostare la propria attività professionale al nome della Signora Blasi”.

Le dichiarazioni dell’investigatore privato

Ilary Blasi smentisce l’investigatore privato: “Mai incontrato”

Al settimanale Nuovo, l’investigatore Ezio Denti ha rivelato di aver pedinato Francesco Totti per ben tre mesi, dal 22 aprile fino a fine luglio. Il detective ha anche confessato la cifra ricevuta da Ilary Blasi per lo svolgimento del suo lavoro, ben 75 mila euro, necessari soprattutto per via l’uso di alta tecnologia per spiare l’uomo:

Nel caso di Ilary sono stati spesi 75mila euro. Un costo giustificato dal tipo di strumentazione sofisticata utilizzata: GPS, camere a infrarossi,  auto e moto civetta, droni e soprattutto ore di lavoro.

Tuttavia, il detective ha specificato che non sono state inserite nelle cimici nella macchina di Totti, poiché “possono essere posizionate soltanto dalla Polizia Giudiziaria o su mandato di un magistrato”, mentre il GPS è stato inserito, ma “all’esterno, come sempre quando dobbiamo seguire gli spostamenti di un marito fedifrago”.