Regina Elisabetta: la Brexit le costa molto cara

- 21/09/2020

Secondo il giornalista David McClure il patrimonio personale della Regina d’Inghilterra si aggirerebbe intorno ai 400 milioni di sterline, tra i soldi dei contribuenti britannici e i fondi dell’Unione Europea per tenute agricole come quella di Sandringham. Ma con l’uscita definitiva della Gran Bretagna dall’UE quel denaro non arriverà più. 


Diamond Jubilee – Thames River Pageant

Il valore della ricchezza di Sua Maestà Elisabetta II, con alle spalle un patrimonio di famiglia inestimabile, rimane un segreto.

Tuttavia è possibile fare alcune valutazioni almeno in base a quanto versano i contribuenti inglesi (oltre 40 milioni di sterline all’anno).

Queen presents colours to Coldstream Guards


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Ma nel novero sarebbero da includere anche i fondi europei che sono arrivati nelle casse della Corona negli anni passati. Si tratta di finanziamenti che, con il gran finale della Brexit il 31 dicembre 2020 e l’uscita definitiva della Gran Bretagna dall’Unione Europea, non saranno più stanziati per il Paese.

Elisabetta II: patrimonio personale da 400 milioni di sterline

regina elisabetta

È quanto rivela il nuovo libro-inchiesta del giornalista David McClure, “The Queen’s True Worth”, che cerca di fare ordine nei bilanci della monarchia anglosassone, aggiungendo alcuni fondi europei spesso non tenuti in considerazione.

In base alle ricostruzioni di McClure, la ricchezza personale della sovrana si aggirerebbe intorno ai 400 milioni di sterline (oltre 435 milioni di euro), 50 milioni in più rispetto alle precedenti stime.

Secondo l’autore e le anticipazioni pubblicate sul “Daily Express”, sarebbe merito dei contributi versati da Bruxelles per le tenute agricole reali di Sandringham, nel Norfolk. A differenza di Buckingham Palace, quella residenza, dove la Royal Family passa tradizionalmente il Natale, è proprietà della regina, che l’ha ereditata nel 1952 alla morte del padre, Giorgio VI.

Fino agli Settanta, Sandringham non ha fruttato nulla alla Corona a causa della presenza di numerose aziende. Le cose sono cambiate quando il principe Filippo, marito della regina, ha pensato di accorpare le piccole fattorie in dodici grandi blocchi.

Successivamente è stata determinante l’entrata del Regno Unito nella Comunità Economica Europea nel 1973. Da quel momento la tenuta di Sandringham – nota anche per la produzione del ribes nero, una coltivazione poco diffusa – ha cominciato a beneficiare degli emolumenti garantiti della Politica Agricola Comune europea, ai quali si aggiungono i fondi ricevuti dal principe Carlo per lo sviluppo di progetti sostenibili (come quelli che ha promosso negli anni scorsi per la sua fattoria biologica di Highgrove).


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Dalla ricostruzione di McClure, la regina avrebbe ricevuto oltre tre milioni di sterline soltanto negli ultimi cinque anni, arrivando a 936 mila sterline nel 2019 (+55% rispetto all’anno precedente). Il 31 dicembre, però, la Brexit diventerà effettiva e sancirà ufficialmente il divorzio tra Londra e l’Unione Europea.

Non è ancora possibile fare una stima di quanto la separazione influirà sulle finanze della monarchia inglese. Tuttavia è ipotizzabile che le casse della Royal Family potrebbero essere colpite quando Bruxelles, centro decisionale dell’Unione Europea, chiuderà i rubinetti e non darà più quei sussidi che spettano agli agricoltori della UE.

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