Simona Ventura accusata di evasione fiscale: “Non ho colpe”

19/11/2020

Simona Ventura si difende dall’accusa di essere un evasore fiscale e rilascia una dichiarazione spontanea di fronte al giudice, in tribunale. Ecco cosa ha detto durante il processo a suo carico.

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Simona Ventura proprio non ci sta. L’accusa di evasione fiscale non se la vuole sentire addosso, perché pesa su di lei come un macigno ingiusto. Dunque la conduttrice ha voluto fare una dichiarazione spontanea nel processo a Milano che la accusa di un reato che avrebbe commesso tra il 2012 e il 2015. Il “dannoal Fisco che le viene contestato è di circa 500mila euro. E cosi presentandosi spontaneamente davanti al giudice Saba ha dichiarato quanto segue:

“Non mi sono mai interessata di aspetti tributari,  di queste cose non ho mai capito un tubo, il mio errore probabilmente è stato dare fiducia ai professionisti che si occupavano di questi aspetti.”


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Simona Ventura Giovanni Terzi

La compagna del giornalista e scrittore Giovanni Terzi, con cui avrebbe già dovuto essere convolata a giuste nozze, ma a causa della pandemia di Covid-19 ha dovuto posticipare a data da destinarsi come tantissimo sposi (pensiamo ad esempio, tra le coppie famose, a Giorgia Palmas e Filippo Magnini, che nel frattempo sono anche riusciti a mettere al mondo una bambina, Mia) ha quindi aggiunto:

“Sono 34 anni che lavoro nel mondo dello spettacolo e non mi sono mai interessata di aspetti tributari. Ho sempre delegato a professionisti e lo dico non per scaricare su di loro, ma perché avevo fiducia.”

L’accertamento fiscale su Simona Ventura

Il pm Silvia Bonardi, che ha indagato sul “caso Ventura“, ha riscontrato che tra il 2012 e il 2015 la Ventura avrebbe fatto confluire parte dei suoi guadagni derivanti dal suo lavoro di conduttrice  e addebitato parte dei suoi costi ad una società, la Ventidue srl, invece avrebbe dovuto computare  entrate e uscite nella propria dichiarazione dei redditi come persona fisica. Questo avrebbe fatto scattare contro di lei l’accusa di “dichiarazione infedele dei redditi“.

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Difesa dai legali Jacopo Pensa e Federico Papa, Super Simo ha raccontato di non aver mai voluto sottrarsi ai suoi doveri di cittadina, compreso il pagamento delle tasse dovute allo Stato, per questo motivo ha cercato nel frattempo di saldare il suo “debito” pagando “il pregresso” con un accertamento “tombale”.


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A sua discolpa, la conduttrice ha altresì dichiarato che a un certo punto, però, “non riusciva a pagare tutto, perché era molto oneroso”, ma per onorare il dovuto, ha quindi aggiunto, “ho fatto anche debiti con le banche e ipoteche”.

Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
  • Laureata in Lettere
  • Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
  • Fonte Google News
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