Valentina Ferragni: le critiche dopo l’intervento

23/11/2021

Valentina Ferragni si è sottoposta ad un intervento per rimuovere una cisti alla fronte. La biopsia ha poi rivelato che si sarebbe trattato di un carcinoma basocellulare. Dopo avere parlato dell’importanza della prevenzione e di rivolgersi a medici specialisti, la disegnatrice di gioielli ha poi commentato l’odio ricevuto sui social da parte di utenti che le auguravano la morte.

valentina ferragni

Un piccolo intervento si è rivelato una salvezza per Valentina Ferragni. Appena un paio di settimane fa, all’imprenditrice era stata rimossa una piccola cisti alla fronte che nelle scorse ore, dopo la biopsia, si è appreso essere un carcinoma basocellulare, tumore maligno localizzato della pelle.

Valentina Ferragni ha condiviso la sua storia su Instagram, spiegando l’importanza di rivolgersi immediatamente ad un medico per poter agire tempestivamente. Poco dopo, nelle stories, lo sfogo contro gli haters che nei commenti e nei messaggi, le hanno augurato la morte.

Valentina Ferragni: “Fondamentale andare subito dal dottore”

Da giorni Valentina Ferragni parla della sua storia sui suoi social per sensibilizzare il suo pubblico sull’importanza di agire immediatamente quando si hanno esperienze simili alla sua.

L’imprenditrice infatti, si è sottoposta ad un piccolo intervento nelle scorse settimane per rimuovere una cisti sviluppatasi alla fronte. I risultati della biopsia ricevuti ieri, hanno rivelato che si tratterebbe in realtà di un carcinoma basocellulare, ovvero, come spiega Ferragni, un tumore maligno localizzato della pelle.

Sul suo profilo Instagram spiega di quanto sia stata una salvezza il fatto di essersi rivolta tempestivamente ad un medico per agire in tempo:

“Il giorno è arrivato e ci ho messo un po’ a realizzarlo. Sfortunatamente non era una cisti, ma un carcinoma basocellulare, un tumore maligno localizzato in una specifica area, non dei più pericolosi per la salute, ma per la pelle.

I dottori mi hanno detto che è stata la prima volta che hanno visto questo carcinoma su una persona della mia età, 28 anni, solitamente viene a persone sui 50/60 anni in su, per cui è raro e molto difficile la diagnosi.

In questo anno il carcinoma ha cambiato “faccia” molte volte, per alcuni mesi sembrava scomparso, per poi tornare piano, ma ha iniziato a sanguinare intorno a settembre 2021, poi si è finto guarito ad ottobre.


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Questo f*****o carcinoma è così, rimane silente per mesi, poi sanguina per due giorni, poi torna normale ma continua a crescere sotto pelle giorno per giorno.

Come vi ho già detto, è fondamentale andare dal dottore se qualcosa non va via, se vi sentite strani. Ho 28 anni e questo cancro è raro su persone della mia età, fortunatamente l’ho preso in tempo.”

L’odio sui social

valentinaferragni

Valentina Ferragni ha anche raccontato di avere ricevuto diversi messaggi di odio in seguito alla sua problematica.

Alcuni hater le avrebbero augurato la morte, accusandola di sfruttare il carcinoma per fare audience sui social, addirittura di avere finto un intervento.

Valentina Ferragni ha deciso di replicare pubblicamente all’odio ricevuto, e lo ha fatto attraverso le sue Instagram stories:

“Da sempre pubblico in parte la mia vita sui social, come avrei potuto nascondere un cerotto e una cicatrice di 5 centimetri? Perché quando si parla di prevenzione (Perché questo è, prevenzione) tutti a dire che lo facessi solo per pubblicità.

Come prima cosa non mi sono mica fatta volontariamente un carcinoma maligno, soprattutto in faccia, con una bella cicatrice per tutta la vita solo per i followersssss!

Seconda cosa, ma quanto siete maligni che vedete il marcio anche dove non c’è? Perché al posto di vedere sempre la cattiveria non pensate che questa cosa magari possa salvare la faccia a qualcuno, perché ne ho viste di persone con questo carcinoma e mangia letteralmente la pelle.

Se io avessi visto qui sui social qualcuno con il mio stesso problema probabilmente mi sarei allarmata prima e non avrei dato per scontato questo brufolo che non se ne voleva andare.

La prevenzione è questa e la condivisione è questa: poter aiutare qualcuno che ha il mio stesso problema, o aiutare, che ne so, un amico di un amico, far aprire gli occhi su problemi che non ci sono mai capitati da vicino ma che sono più vicini di quanto pensiamo.”

Giulia Marinangeli
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