Come far dormire il bambino: tecniche e metodi

insonnia bambini

Soluzioni per far addormentare il bambino insonne.

Il sonno dei bambini è uno dei problemi che più affliggono i genitori: passare notti insonni diventa insopportabile e i genitori si ritrovano a vivere con stress un momento che invece dovrebbe essere felice.
L’insonnia dei bambini è generalmente un problema relativo al primo anno di vita del bambino e nonostante alcuni episodi sporadici dovuti ai dentini o influenze da asilo, poi le cose si sistemano e i genitori riescono a riprendere in mano la situazione.
Quindi i consigli che vengono dati dagli esperti sono relativi al primo anno, ma va tenuto a mente che ogni bambino fa caso a sé, quindi non è detto che un metodo che vada bene per un piccolino sia perfetto per tutti.
I consigli che vengono suggeriti ai genitori devono servire solo a trovare la strada giusta per la singolare esperienza e non sono regole standard.

Ogni genitore per trovare la giusta soluzione per far dormire il proprio bambino deve unire il buon senso a tanta tanta pazienza e capire che l’insonnia non è una cosa voluta dal bambino, ma è motivo di sofferenza anche per lui: in quel momento, anche quando si è presi dalla stanchezza e dallo sfinimento, non si deve considerare il bambino un nemico, ma dobbiamo capire perché il piccolo non è tranquillo e non riesce a rilassarsi.

Tre sono i metodi principali suggeriti dagli esperti: questi sono molto diversi uno dall’altro e quindi è a scelta dei genitori capire quale sia il più giusto da applicare per provare a far dormire il proprio bimbo.

Il primo è il metodo Estivill che sostiene che il bambino poco alla volta debba imparare a dormire da solo insegnandogli una routine come la sequenza storia, ninna nanna e peluche e a costo di farlo piangere per periodi di tempo sempre più lunghi.
Il bambino deve capire che il conforto dei genitori è sempre a sua disposizione senza essere preso in braccio e pur stando nel suo lettino.

L’attachment parenting invece sostiene che solo quando il bambino si sentirà tranquillo e sereno potrà prendere una buona abitudine al sonno è quindi a favore dell’allattamento su richiesta e del cosleeping  per far sentire appagato il bambino ed evitare che si svegli la notte.

Una via di mezzo è il metodo proposto da Tracy Hogg che  spiega come insegnare ai bambini a dormire e ai genitori come capire i messaggi che il bambino manda loro perché solo rispettando le esigenze del bambino si  potrà rispondere all’esigenza del dormire dei genitori.

Foto via camilleroskelley.typepad.com