Lo stress rende fertili

Lo stress non ostacola la gravidanza ma rende fertili

desiderare un bambino

A dichiararlo è Michael Jemec, specialista in medicina della riproduzione del centro di procreazione assistita ProCrea di Lugano, che afferma: “Non bisogna aver paura del desiderio di avere un figlio. Anzi, questo è il primo passo per diventare mamme”.

Con questa affermazione sfata il vecchio mito che “pensare troppo insistentemente ad una gravidanza è controproducente”.

Per cui, continua, sostenendo che: “La donna non deve avere paura del desiderio di rimanere incinta perché non è questo che impedisce la gravidanza… Volere un figlio, desiderarlo, immaginarselo sono tutti passaggi che aiutano la donna a rimanere incinta. Se non ci fosse questo desiderio, il genere umano sarebbe già estinto perché è proprio l’istinto di sopravvivenza che ci spinge a desiderare di poter continuare ad esistere”.

Infatti il desiderio di un figlio è utile ad una donna ed, anzi, può aiutare il suo organismo riproduttivo ad una migliore ricezione.

Per cui, lo stress che scaturisce dall’aspettativa di un figlio, di per sé, non è un fattore negativo nei confronti della fertilità di una donna.

Anzi, la storia c’insegna che la donna non ha mai smesso di mettere al mondo i figli, anche durante le più disastrose vicende che si sono susseguite nel tempo.

Quindi, lo stress, visto come fattore negativo per la qualità della vita, viene automaticamente interpretato come una minaccia dal nostro organismo. “E, davanti ad una minaccia, il nostro corpo reagisce cercando di far continuare la specie, favorendo – e non certo ostacolando – la riproduzione“.

Addirittura nei momenti di maggiore difficoltà, di maggiore stress, le donne restavano incinte anche più facilmente“.

Sul piano scientifico lo stress provoca al nostro organismo una sorta di rilascio di una sostanza (cortisone), “che aumenta la ricettività dell’embrione che, solitamente, viene percepito come un corpo estraneo dall’organismo“.

desiderare una gravidanza

A questo punto il medico prosegue affermando: “Vediamo questa situazione anche attraverso le pazienti che si rivolgono al nostro centro: non abbiamo registrato differenze nei successi tra quelle donne che avevano un forte desiderio di diventare mamme e, quindi, potevano anche vivere una situazione di maggiore stress davanti al fatto di dover affrontare un trattamento di fecondazione assistita e, invece, le donne che hanno vissuto il trattamento con tranquillità. Lo stress non influisce l’esito».

Gli stessi risultati raggiunti dal professor  Michael Jemec sono stati confermati da una ricerca inglese, pubblicata di recente sul British Medical Journal, che ha testato oltre 3.500 donne con problemi di fertilità.

Per cui concludiamo riportando la stessa frase del professore  Michael Jemec:

«Non bisogna avere timore di desiderare in modo forte e profondo un figlio. Non bisogna avere paura dello stress provocato da questo desiderio perché non influisce sulla fertilità femminile. Anzi, potrebbe predisporre l’organismo ad accogliere l’embrione».