Occhio pigro: sintomi e rimedi

Arianna Preciballe
Esperta di: Gossip, Moda e Design

L’occhio pigro o ambliopia è un problema della vista che colpisce circa il 4% di tutti i bambini e rappresenta una delle principali cause di perdita parziale della vista. Come si può riconoscere in tempo? E come si può curare? Scopriamolo insieme! 

Occhio pigro: sintomi e rimedi

Quello dell’occhio pigro è un problema che tende a fare il suo esordio in tenerissima età e, proprio per questo, è difficilmente rilevabile dai genitori in quanto il bambino percepirà questa sua condizione come normale e non ne farà cenno ai familiari.

La sola piccola avvisaglia che qualche volta può essere presente, è l’abitudine a osservare le cose con un occhio chiuso.

In questo caso è necessario sottoporre il proprio figlio ad una visita oculistica perchè solo intervenendo in età prescolare si hanno ottime probabilità di recuperare il difetto.

In sostanza si tratta di una condizione che colpisce un occhio, la cui visione non corrisponde a quella dell’altro, nel senso che è più sfocata rispetto a quella proveniente dall’altro occhio, per cui il cervello non riuscendo a sovrapporre con successo le due visioni, tende ad escludere quella difettosa, esclusione che nel tempo diverrà permanente.

Ma come si può risolvere il problema? Per fortuna è più facile di quello che si può sembrare.

Occhio pigro: come risolverlo?

Occhio pigro: sintomi e rimedi

Il trattamento, come detto in precedenza, deve essere tempestivo perchè una volta che il bambino avrà raggiunto l’età scolare i risultati potrebbero essere decisamente meno significativi.

Di norma si procede con il bendaggio dell’occhio dominante o con la sua sfocatura che si ottiene per mezzo di un collirio, in modo da costringere l’occhio pigro a sforzarsi per recuperare la piena visione originale.

La bendatura dovrà essere mantenuta per diversi giorni, settimane e anche mesi, ma lasciando comunque all’occhio dominante delle ore di libertà, altrimenti, anche se poco probabile, si potrebbe correre il rischio teorico di invertire la condizione.

Comunque, in tutti i casi, per evitare di arrivare troppo tardi, sarebbe meglio sottoporre il bambino ad una visita di controllo in età prescolare, periodo nel quale si è ancora in tempo per intervenire con successo.