Piedi gonfi in gravidanza: cause e rimedi

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Gossip, Moda e Design

I piedi gonfi in gravidanza sono un disturbo molto comune, soprattutto nelle ultime settimane di gestazione. Non è raro, infatti, che intorno al 7°-8° mese, specie se fa molto caldo, le donne incinta siano costrette ad indossare scarpe senza lacci, o addirittura di 1-2 misure in più. La causa è da ricercare nel ristagno dei liquidi, favorita dal sovrappeso.

Rimedi piedi gonfi in gravidanza

Le cause dei piedi gonfi in gravidanza sono molteplici; le più comuni sono:

  • Modificazioni ormonali: aumento del progesterone che favorisce la congestione venosa;
  • Modificazioni del peso corporeo;
  • Modificazioni nel flusso sanguigno: il flusso del sangue devia verso l’utero per nutrire il feto, e questo comporta un sovraccarico delle vene. L’utero, poi, man mano che cresce comprime i vasi sanguigni, ostacolando il ritorno del sangue dai piedi al cuore;
  • Modificazioni metaboliche: cambia la funzionalità dei reni, che contribuisce alla ritenzione idrica.

Quali sono, allora, i rimedi più adatti per i piedi gonfi in gravidanza?

Piedi gonfi e gravidanza: rimedi efficaci e prevenzione

Rimedi piedi gonfi in gravidanza

Il ginecologo, in questi casi, difficilmente prescrive medicinali per alleviare il disturbo, in genere consiglia di usare creme defaticanti e di correggere l’alimentazione. La soluzione migliore, come spesso accade, è prevenire.

È necessario, infatti, ridurre il consumo di sale fin dai primi mesi della gravidanza ed evitando di accumulare troppi chili, e consumando molta frutta e verdura. Da limitare, invece, i farinacei, soprattutto quelli che tendono a fermentare, come pizza, pane, ecc.

Inoltre è indicato anche fare dormire con i piedi leggermente più in alto rispetto al resto del corpo, per sollevare il materasso basta posizionare sotto un cuscino.

Utile può essere anche fare delle belle passeggiate per tenere le gambe in movimento e attiva la circolazione sanguigna. Insomma, per fortuna il problema non è grave e, soprattutto, è facilmente risolvibile.