Sonno dei bambini: consigli su cosa fare e cosa non fare


Le dritte degli specialisti per gli adulti, per adattarsi al ritmo sonno-veglia dei più piccoli, soprattutto fino ai quattro mesi di vita. Come fare anche dopo e gli errori da evitare. 

sonno bambino baby-19295-1920 PublicDomainPictures Pixabay


Nel mondo industrializzato il 25% dei bambini al di sotto dei 5 anni soffre di disturbi del sonno. Dopo i 6 anni e fino all’adolescenza la percentuale si attesta intorno al 10-12%. Rispetto a cento anni fa i bambini nel mondo occidentale dormono in media 2 ore in meno. Sono alcuni dei dati diffusi da SIP (Società Italiana di Pediatria).

Quel che è certo è che il ritmo sonno-veglia del bambino nei primi mesi di vita è molto diverso da quello dell’adulto.

Vediamo, dunque, come affrontarlo nel modo migliore e quali errori comuni evitare con i suggerimenti degli esperti riportati su “A scuola di salute: gli stili di vita sani per i bambini”, magazine multimediale dell’Istituto per la Salute dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e di Fondazione ANIA.


Leggi anche: Coronavirus e gravidanza: consigli e cosa non fare

Il sonno nei più piccoli nei primi quattro mesi di vita e dopo

sonnellino bimbi baby-4142216-1280 Foto di Tim Kraaijvanger Pixabay

Nelle prime fasi di vita il piccolo non conosce la differenza fra giorno e notte, il suo ritmo è indipendente dall’ambiente e dalla alternanza luce-buio, ma è regolato soprattutto dai bisogni interni primari come la fame e la sete. I genitori devono adattare i propri ritmi a quello del piccolo. Nei primi quattro mesi del bimbo il ritmo della madre deve sovrapporsi a quello del figlio ed è necessario che sia supportata e aiutata dal padre e/o da altri componenti della famiglia.

Dopo i primi quattro mesi, il bambino si adatta gradualmente ai ritmi esterni. Seguire delle abitudini regolari aiuta il piccolo a sincronizzare il proprio ritmo con quello dell’ambiente e a concentrare il sonno nelle ore notturne. Quest’ultima è una tappa fondamentale nello sviluppo del bambino.

Sonno dei bambini: gli errori comuni da evitare

sonnellino bambini mobile-forest-2448103-1280 andreapassaro Pixabay

L’errore più comune è mettere il bambino a letto già addormentato. È importante, invece, lasciare che il bebè si addormenti nella sua stanza senza farlo in braccio o in altri luoghi per poi metterlo nel lettino.

L’ambiente dove dorme il bambino deve essere tranquillo, il più silenzioso possibile e poco illuminato. Prima del sonno, meglio evitare attività e giochi troppo stimolanti, ma preferire attività rilassanti come leggere una favola e creare un rituale per l’addormentamento, da riproporre tutte le sere.

La temperatura della stanza deve essere mantenuta a un livello confortevole (intorno a 20° C). Il caldo eccessivo disturba il sonno del bambino che, per lo stesso motivo, non deve mai essere troppo coperto.

Se il bambino piange e se non è sufficiente rassicurarlo a distanza, con la voce, bisogna controllare ma senza riempirlo di attenzioni e senza interagire. Basta rassicurarlo con un piccolo massaggio, se possibile senza accendere le luci, e con il tono di voce basso.

Commenti: Vedi tutto