Matrimonio: come indossare il tight

Giulia Marinangeli
  • Diplomata in scuola di traduzione

Sempre più spesso, specialmente negli ultimi anni, vediamo lo sposo indossare il tight nel giorno del matrimonio. Si tratta di uno delle tipologie d’abito più eleganti del guardaroba maschile, e proprio per questo ci sono diverse regole da seguire quando lo si indossa. Ecco cosa non può sbagliare lo sposo che sceglie di indossare un tight.

(12 marzo) 18:30 – Vestito sposo: come indossare il tight

Cominciamo subito con il dire che la scelta di indossare il tight da parte dello sposo nel giorno delle nozze, dovrebbe comportare anche una lunga serie di regole da seguire.

Essendo un abito da giorno, il tight è concesso allo sposo solo per i matrimoni che si celebrano entro le 18. Al contrario quindi dello smoking, che va invece indossato soltanto dopo il tramonto.

Innanzi tutto, secondo le regole del galateo, se la sposa indosserà un abito lungo con velo e strascico, allora lo sposo dovrebbe obbligatoriamente indossare il tight. Non solo, nel momento in cui quest’ultimo dovesse indossare il tight, allora dovranno farlo anche i suoi testimoni.

La giacca del tight

(12 marzo) 18:30 – Vestito sposo: come indossare il tight

Generalmente, i colori ammessi per la giacca del tight sono il nero, il grigio antracite e, più recentemente, anche il blu.

Caratteristiche di questo modello sono le code sul retro che sfiorano l’altezza delle ginocchia, prosecuzione delle falde arrotondate sul davanti, la chiusura ad unico bottone, e una forma che tende a fasciare verso la vita e i fianchi. Inoltre, non dovrebbero esserci tasche sulla giacca del tight, ma soltanto il taschino in alto a sinistra.

All’altezza della vita, sul retro, vi si trovano due bottoni: vi partono due pieghe a soffietto che vanno a scendere a due centimetri dal fondo. Lo spacco tra le due code del tight è a sormonto con dente.

Generalmente il materiale usato dovrebbe essere esclusivamente la lana, mentre la fodera dovrebbe essere in raso di seta.

I pantaloni

(12 marzo) 18:30 – Vestito sposo: come indossare il tight

Il tight è spesso un completo spezzato, ragione per la quale spesso i pantaloni sono diversi dalla giacca, ma devono comunque essere anch’essi in lana. Nella maggior parte dei casi sono nelle varie scale di grigi, a righe estremamente sottili o in pied de poule estremamente piccolo.

Il taglio deve essere dritto e rigorosamente senza risvolto. Non devono esserci i passanti: i pantaloni del tight devono essere sostenuti da bretelle nascoste sotto alla giacca e che non devono vedersi.

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La camicia

(12 marzo) 18:30 – Vestito sposo: come indossare il tight

La camicia per il tight è sempre preferibile bianca, ma se l’accostamento di colori è armonioso, è ammessa anche in celeste. Il collo diplomatico è ormai quasi in disuso per questa tipologia d’abito, vi si preferisce invece il colletto tradizionale.

I polsini devono essere singoli e con i gemelli, e devono sporgere dalla giacca di un paio di centimetri. I materiali che più si addicono a questa camicia sono il cotone o la seta.

Panciotto e accessori

(12 marzo) 18:30 – Vestito sposo: come indossare il tight

Il panciotto è obbligatorio con questo abito: in lana in inverno e in tela di lino per l’estate, ha cinque o sei bottoni se monopetto, o tre o quattro coppie se doppiopetto.

Tradizionalmente grigio o camoscio, può anche essere di colore beige, verde scuro, borgogna, crema o blu. Evitate di indossarlo nello stesso colore della giacca, in nero o in antracite: è un’usanza riservata a funerali e ricevimenti in Vaticano.

Il tight richiede la cravatta, e l’unico modello ammesso è quello plastorn, fermata da una spilla o da una perla. Recentemente si tende ad indossarvi anche il papillon o la cravatta semplice, ma sarebbero meno indicati.

Con il tight, l’accessorio per eccellenza è il cappello a cilindro, non obbligatorio, ma qualora lo si scegliesse, questo deve essere nero o grigio, in seta o in feltro.

La scarpa richiesta dal tight è la semplice stringata modello Oxford, lucidata alla perfezione.