Matrimonio: le origini della coroncina di fiori

Giulia Marinangeli
  • Diplomata in scuola di traduzione

La coroncina di fiori tre le tendenze per le acconciature da sposa è una delle più amate. Le sue origini però sono molto antiche e risalgono ad un periodo storico ben precedente rispetto al matrimonio cristiano. La tradizione di fiori e ramoscelli sopra al velo nuziale appartengono alla tradizione romana.

Matrimonio: le origini della coroncina di fiori

Il matrimonio è uno dei riti più antichi che esistano. Esiste nella storia di quasi ogni civiltà e per secoli è stato alla base della nascita di una famiglia.

Al giorno d’oggi le nozze hanno assunto un significato diverso e non sono più considerate una forma di contratto al quale sottostare per sempre, a discapito soprattutto delle donne.

Molte usanze del matrimonio però, si sono mantenute nei secoli, come quella di apporre sopra al velo una coroncina di fiori o di foglie. Questa tradizione risale ai romani, molto prima quindi, dell’arrivo del cristianesimo.

La tradizione romana del flammeum

Matrimonio: le origini della coroncina di fiori

Per comprendere l’importanza storica della coroncina di fiori e foglie sul capo della sposa bisogna tornare indietro nel tempo, nell’antica Roma.

All’epoca, durante la cerimonia nuziale, alla sposa veniva fatto indossare il flammeum, velo dai colori accesi che andavano dall’arancio vivo, al giallo, al rosso acceso.

Questo velo veniva posato sulla testa della sposa a coprire la parte alta del volto, e durante la cerimonia, il flammeum veniva sollevato a coprire anche il capo dello sposo.

Le coroncine sul capo della sposa

Matrimonio: le origini della coroncina di fiori

Sul flammeum, alla sposa dell’epoca romana veniva apposta una coroncina intrecciata di maggiorana e verbena.

Entrati nell’epoca imperiale invece, queste sue piante vennero sostituite, e la coroncina divenne di mirto e fiori d’arancio, questi ultimi divenuti poi il simbolo del matrimonio, e tuttora ritenuti tale.

Il flammeum e la relativa coroncina sul capo della sposa erano considerati di buon auspicio per la sorte della coppia che veniva consacrata dal rito del matrimonio, tanto che il velo discendente del flammeum, ancora oggi viene considerato un elemento quasi imprescindibile del codice d’abbigliamento della sposa.