Matrimonio: perché i fiori d’arancio sono il simbolo delle nozze
Il fiore d’arancio, detto anche zagara, è uno dei simboli assoluti del matrimonio, tanto che spesso le nozze stesse vengono chiamate “fiori d’arancio”. Ma perché questo fiore è diventato così significativo del rito nuziale? La spiegazione è legata ad una antica leggenda che precede il cristianesimo e risale all’epoca romana.
L’arancio è una pianta che fiorisce e dà i suoi frutti in inverno. Oltre ad essere una pianta molto profumata e molto amata, è importante sapere che i suoi fiori, detti anche zagare, sono il simbolo assoluto del matrimonio. Spesso infatti, le nozze vengono chiamate anche “fiori d’arancio” per quanto legati siano questi ultimi a questo rito.
Ma cosa mette in relazione le zagare con le nozze? Le origini di tutto questo risalirebbero all’epoca romana, ben prima dell’avvento del cristianesimo: protagonista di questa leggenda infatti, sarebbe Zeus, il padre di tutti gli dèi classici.
Le leggenda dei fiori d’arancio
Secondo la leggenda di epoca classica pare che la dea Tellus, dea della terra, regalò questa pianta a Giove, padre degli dèi, e a Giunone in occasione delle loro nozze. Questa pianta, così profumata e dai piccoli fiori così belli, colpirono particolarmente la divinità, tanto che quest’ultimo decise di farlo custodire nel leggendario giardino delle Esperidi così da essere protetto, curato, e custodito in eterno.
Da questo aneddoto che viene narrato fin da tempi antichissimi, le radici di questa credenza affondano proprio nell’epoca classica, il fiore dell’arancio, che si chiama anche zagara, è diventato il simbolo, più di ogni altro fiore o pianta, del matrimonio.
Fiori d’arancio: ornamento del flammeum in epoca imperiale
Ad avvalorare il profondo ed antichissimo legame tra i fiori d’arancio e il matrimonio, c’è un’usanza legata proprio alle nozze dell’epoca romana, nello specifico imperiale.
Pare infatti che sul capo della sposa venisse posto un velo dai colori fiammanti-aranciati detto, appunto, flammeum. Su questo velo, veniva posata una coroncina intrecciata proprio con fiori di mirto, pianta sacra a Venere, e fiori d’arancio, pianta considerata di buon auspicio per le nozze.


