Matrimonio: perché il bianco è il colore della sposa?
In occidente, quando assistiamo ad un matrimonio, siamo abituati a vedere la sposa vestita con un abito bianco, ma da cosa ha origine abbinare questo colore al matrimonio e più nello specifico, all’abito nuziale? In passato non è sempre stato così. Ecco la storia dell’abito bianco.
Il bianco è sempre stato il colore delle spose? No. In realtà l’attaccamento al colore bianco per l’abito nuziale è una peculiarità del matrimonio che risale soprattutto agli ultimi secoli.
Il bianco è diventato in occidente il colore delle nozze perché a questa palette viene associato il concetto di purezza, di verginità e di delicatezza: tutte caratteristiche che venivano richieste alla sposa per poter essere il più facilmente possibile sottomessa dal marito: una visione ovviamente imposta dalla società patriarcale.
Malgrado il simbolismo retrogrado però, il bianco continua ad essere il colore del matrimonio e della sposa, ma in passato non è sempre stato così: in antichità l’abito nuziale seguiva altri simbolismi.
L’abito nuziale: dall’antica Roma al medioevo
Nell’antica Roma le spose indossavano una tunica bianca con un nodo che sarebbe stato sciolto dallo sposo. Sul capo, un velo dal colore aranciato chiamato flammeum, fissato con una coroncina di mirto e fiori d’arancio: simboleggiava il focolare domestico in omaggio alla dea Vesta, che lo avrebbe protetto.
Nel medioevo invece, il matrimonio assume ancora di più la forma di contratto tra famiglie: la sposa quindi rappresentava la famiglia dalla quale proveniva, per questo veniva considerato molto importante vestirla per le nozze abiti dai tessuti pregiatissimi, come velluto, seta, pellicce, e dai colori molto vistosi e accesi.
L’introduzione dell’abito bianco
L’introduzione dell’abito bianco viene attribuita a Maria Stuarda, quando nel 1559, sposando Francesco II di Francia scelse questa palette malgrado in Francia fosse all’epoca il colore del lutto.
A rendere popolare l’abito bianco tra le spose però, è stata la regina Vittoria, quando nel 1840 si unì in matrimonio con Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha. La fotografia della regina fece il giro del mondo, e il suo abito nuziale venne copiato da moltissime delle spose dell’epoca.
L’idea del classico abito bianco, molto ampio e dalla gonna molto svasata, benché in chiave rivisitata viene spesso indossato anche oggi, risale invece alla metà del XXI secolo.


