Matrimonio: sposarsi in frac, le regole da seguire

Giulia Marinangeli
  • Diplomata in scuola di traduzione

Anche se siamo più abituati a vederlo indossato dai Maestri d’orchestra o nella cerimonia del Premio Nobel, il frac è anche un abito per le cerimonie nuziali estremamente formali. Come molti altri abiti del guardaroba classico maschile, anche questo segue determinate regole per poter essere indossato.

(13 marzo) 18:30 – Matrimonio: sposarsi in frac, le regole da seguire

Il frac, detto anche marsina, indica una circostanza particolarmente formale. Nell’immaginario collettivo questo abito maschile viene indossato dai Maestri d’orchestra e durante le cerimonie di premiazione del Nobel, ma in realtà è adatto anche per il matrimonio.

Il frac è forse la tipologia d’abito più elegante del guardaroba maschile e lo si indossa principalmente di sera, ma può essere indossato anche di giorno, qualora sull’invito vi sia specificato “cravatta bianca” (“cravatta nera” invece, indica che l’abito richiesto è lo smoking).

La giacca

(13 marzo) 18:30 – Matrimonio: sposarsi in frac, le regole da seguire

Il frac sarebbe esclusivamente nero, anche se recentemente è accettato anche in blu notte. La giacca è monopetto, e i revers devono rigorosamente essere a lancia, in seta ed essere ampi, con una linea leggermente ricurva.

La caratteristica che contraddistingue il frac sono le due lunghe code di rondine che dal retro della giacca scendono a partire dalla vita. Il taglio della giacca segue le linee del corpo maschile in maniera aderente, dal momento che questo modello non si può abbottonare.

Le code del frac partono dalle due infaldature sotto i due bottoni posizionati sul retro all’altezza della vita, e al centro le code sono divise da un’apertura con sormonto.

Nella giacca del frac non sono presenti tasche, ma soltanto il taschino in alto a sinistra. Molto corta sul davanti, questo modello di giacca presenta due file da tre bottoni per lato e generalmente sono ricoperti nello stesso tessuto dei revers. Sulla manica, i bottoni sono generalmente quattro.

I pantaloni

(13 marzo) 18:30 – Matrimonio: sposarsi in frac, le regole da seguire

I pantaloni del frac sono neri dritti, e senza risvolto. Possono avere dei galloni, ma doppi, e non singoli come nello smoking. Il tessuto è rigorosamente lo stesso della giacca.

Non devono avere i passanti: i pantaloni del frac vanno sostenuti da bretelle bianche che devono rimanere assolutamente nascoste dal gilet o dal panciotto.

La camicia e il panciotto

(13 marzo) 18:30 – Matrimonio: sposarsi in frac, le regole da seguire

La camicia deve essere rigorosamente bianca e con lo sparato inamidato con bottoni gioiello. Il colletto deve essere di tipo diplomatico. I polsini sono semplici e chiusi con gemelli.

Per quanto riguarda il panciotto: è obbligatorio e deve essere in piquet di cotone bianco. Può essere monopetto a tre bottoni, o doppiopetto con tre file da due. I bottoni devono essere in madreperla.

La regola, generalmente, dovrebbe essere che il panciotto non spunti fuori dall’orlo della giacca: entrambe dovrebbero quindi avere la stessa lunghezza.

Farfallino e accessori

(13 marzo) 18:30 – Matrimonio: sposarsi in frac, le regole da seguire

Il farfallino per il frac deve essere uguale al panciotto: in piquet di cotone, rigorosamente bianco. Soltanto ai camerieri di alto livello è concesso di indossare il farfallino nero con il frac.

Le scarpe per il frac sono esclusivamente le stringate in vernice nera, senza alcuna eccezione.

L’unico copricapo che vi si può coordinare è il cappello a cilindro che dovrà essere obbligatoriamente nero e in seta. Se si vogliono indossare i guanti, dovranno essere al polso, sottilissimi, in cotone bianco e chiusi da un bottone in madreperla.