Matrimonio: unire culti differenti in una sola cerimonia

Giulia Marinangeli
  • Esperta in matrimoni e ricevimenti

È possibile organizzare una cerimonia nuziale quando si uniscono due credo differenti? La risposta è sì, ma come si svolge la cerimonia? In questo caso parleremo di quando si uniscono in matrimonio un coniuge cattolico e uno ateo, o un coniuge cattolico e uno musulmano. 

11:45 – Matrimonio: unire culti differenti in una sola cerimonia

Celebrare un matrimonio tra persone con credo religiosi differenti è possibile, pur dovendo seguire delle regole ben specifiche.

In questo caso parleremo di due circostanze ben specifiche: quando uno dei due coniugi è cattolico e l’altro ateo o agnostico, e quando uno dei due coniugi è cattolico e l’altro è musulmano.

Si tratta delle due circostanze più frequenti in Italia di matrimoni tra due persone di differenti credo religiosi.

È importante specificare però, che per fare sì che un matrimonio tra fedi differenti possa avere luogo, i dettami delle due religioni in fatto di vita coniugale devono essere compatibili tra loro.

Matrimonio tra cattolici e atei

11:45 – Matrimonio: unire culti differenti in una sola cerimonia

I n questo caso la cerimonia si può svolgere in chiesa. Il coniuge cattolico potrà pronunciare le frasi tipiche del rito cattolico, così come l’altro coniuge potrà pronunciare differenti formule a lui più proprie.

Anche l’eucarestia potrà essere rivolta ad uno solo dei due sposi, naturalmente quello credente.

Tuttavia, non potrà esserci la celebrazione di due riti differenti nella stessa cerimonia. Non è esclusa però, la possibilità di accogliere un secondo ministro acattolico che a fine cerimonia possa dare la sua “benedizione” alla coppia appena unita in matrimonio.

Matrimonio tra cattolici e musulmani

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In questo caso, per essere valida l’unione, si procederà con una Liturgia della Parola, che esclude l’eucarestia e senza la necessità che si svolga poi il rituale islamico.

Alla fine della cerimonia però, si potrà procedere con quella che viene definita la “festa di matrimonio islamica”: l’importante è che da una parte e dall’altra non ci siano incongruenze tra dettami religiosi di entrambe le provenienze.