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Armani: come riconoscere un falso?

Armani è uno dei brand più famosi e apprezzati in tutto il mondo; il suo ideatore e fondatore, Giorgio Armani, è un sostenitore dell’originalità ed è in prima linea per combattere contro la riproduzione di pezzi originale da falsari. L’azienda, dal 2018, ha introdotto un sistema anti-truffa infallibile, per ogni tipo di prodotto e linea con la sua firma.

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Era il 1975 quando Giorgio Armani, in collaborazione con Sergio Galeotti, fondava la Giorgio Armani S.r.l. Quasi cinquant’anni dopo il brand è ancora in vetta alla piramide della qualità e della riconoscibilità.

Negli anni diverse linee sono nate sotto la firma e l’idea di uno degli stilisti più geniali di sempre, Emporio Armani e EA7 le più rinomate; prodotti di altissimo livello desiderati da moltissime persone in tutto il mondo.

Il mercato del lusso, troppo spesso, è soggetto a plagi e contraffazioni che, nel corso degli anni, sono diventati sempre più di “qualità“; Armani però è da sempre in prima linea per combattere questi tipi di truffa, ed ecco come riconoscere un falso diventa davvero facilissimo.


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La “Brand protection” di Armani

Armani: come riconoscere un falso?

Armani non è solo il leader dell’italianità e della qualità, ma è anche il precursore della modernità in un ambito che, fino a pochi anni prima del suo ingresso “in scena”, era molto attaccato alla tradizione, in tutti i sensi.

Molto attento alla soddisfazione del cliente, dalla stagione 2018-2019, l’intero organico di prodotti Armani, comprese tutte le linee e collezioni, è stato sottoposto ad una rigida politica di “Brand protection“.

Attraverso un codice inserito nel prodotto e sullo scontrino, se si acquista in store fisici Armani, si può accedere ad un sito web, www.certilogo.com, per verificare se quel prodotto sia autentico o meno.

I prodotti “vintage” purtroppo sono esclusi da questo tipo di politica aziendale ma, a partire dalle nuove collezioni, il consumatore può stare molto più tranquillo quando acquista un prodotto Armani.

Quando acquistate online, chiedete sempre l’anno della collezione e, ovviamente, se l’articolo è successivo al 2018, pretendete questo codice di certificazione. (Leggi anche come riconoscere un falso Louis Vuitton e un falso Chanel)

 

Vito Girelli
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