Meghan nei guai: Il Mail la sbugiarda

19/11/2020

Secondo la difesa del Mail on Sunday, citato in tribunale da Meghan Markle per aver diffuso estratti della lettera inviata dalla duchessa al padre, la missiva non sarebbe stata scritta totalmente di suo pugno, quindi non sarebbe stata “personale e privata” come afferma lei. 

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La famosa lettera mandata da Meghan Markle al padre Thomas, e poi diffusa a mezzo stampa? Non è stata scritta dalla duchessa di Sussex in prima persona.

Meghan Markle e la lettera al padre Thomas

The Duke And Duchess Of Sussex Visit Ireland

Questa è la strategia difensiva messa sul piatto in tribunale dallo staff legale del Mail On Sunday. Di recente, presso l’Alta Corte di Londra, gli avvocati del quotidiano britannico hanno raccontato che, poche settimane dopo il royal wedding con il principe Harry nel maggio 2018, la duchessa aveva avuto la collaborazione di Jason Knauf – in quel momento addetto alle comunicazioni dei Sussex e dei Cambridge – e dal suo team di Kensington Palace – per la stesura della missiva inviata al padre Thomas Markle. Con l’uomo, ormai da tempo, era calato il gelo.


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Qualche mese dopo, alcuni estratti di quella comunicazione privata, scritta a mano, furono pubblicati dal Mail on Sunday. La stessa lettera è al centro di un processo, che avrebbe dovuto avere inizio l’11 gennaio ma è stato rimandato su richiesta della Markle per motivi “confidenziali” (nuova seconda gravidanza o c’entra anche la pandemia in corso? I bookmaker si sono già scatenati…).

Ad ogni modo la duchessa accusa il giornale di non aver rispettato la sua privacy e di aver violato il copyright. Ma gli avvocati della testata hanno replicato che la lettera non è frutto della creatività della Markle, non essendo stata scritta, secondo quanto hanno in loro possesso, di suo pugno.

Meghan: problemi con “Finding Freedom”

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Proprio di recente, tra l’altro, Meghan ha chiesto di poter sostituire, negli atti in tribunale, la parola “scritto” con “creato”, sottolineando, al contrario, la propria “creatività intellettuale”.

Nel frattempo ci sarebbe stato un nuovo colpo di scena. Davanti al giudice Meghan dovrà rispondere anche alle accuse di collaborazione con Omid Scobie e Carolyn Durand, gli autori della biografia-scandalo Finding Freedom, pubblicata la scorsa estate.

Se la duchessa avesse passato personalmente informazioni e materiali ai due autori, al contrario di quanto inizialmente dichiarato, secondo i legali del Mail On Sunday ciò sarebbe sufficiente a dimostrare la volontà dell’ex attrice di rendere pubblico ogni particolare della propria vita.


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Insomma, le cause in cui è coinvolta la Markle continuano a complicarsi… Chi la spunterà?

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