L’olio, prezioso alleato per la salute del cervello


Non fatevi cogliere impreparati di fronte a cali di energia e di concentrazione quando studiate o lavorate. Aiutatevi con una corretta dieta e… i giusti condimenti! I consigli del tecnologo alimentare. 

Olio


Come migliorare le prestazioni mentali aiutandosi con una dieta corretta e bilanciata?

Alcuni alimenti sono un valido sostegno per gli studenti e per coloro che seguono o tengono corsi online a distanza, in primis gli oli, utili per combattere cali di concentrazione e di energia.

Ecco alcuni consigli firmati da Oleificio Zucchi e dal Dott. Giorgio Donegani, tecnologo alimentare, esperto di nutrizione e di educazione alimentare.

Acidi grassi dell’olio: supplemento di energia per il cervello

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Al pari di tutti gli altri organi, anche il cervello lavora, produce, rinnova le parti usurate, e tutto questo lo fa grazie al cibo: da solo usa il 20% dell’ossigeno che respiriamo, bruciando parecchie calorie.


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Ha spiegato il dottor Donegani:

“L’organismo destina in primis al cervello tutte le risorse, anche sottraendole ad altri organi. Se poi consideriamo che nel cervello non si accumulano scorte per soddisfare i suoi bisogni di energia e nutrienti, ecco che diventa fondamentale non solo alimentarlo bene, ma anche con continuità”.

Il nutrimento migliore deriva dai carboidrati: il suo carburante principale è il glucosio, che l’organismo ricava da carboidrati complessi di cui sono ricchi pane, pasta, riso, cereali, patate e legumi.

Nei momenti di superlavoro e nei periodi di stress si rivela fondamentale anche un giusto apporto di grassi, che l’organismo trasforma in sostanze particolari dalle quali il cervello riesce a trarre un supplemento di energia e altri composti benefici: gli acidi grassi polinsaturi chiamati “essenziali”.

Le vitamine nell’olio proteggono dai radicali liberi

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Ha aggiunto il dottor Donegani:

“L’acido linoneico e alfalinoleico, presenti in molti semi e soprattutto negli oli di semi, sono importantissimi per la salute del cervello, che li utilizza per la costruzione delle membrane cellulari. Se scarseggiano, il cervello ricorre ad altri grassi, che rendono però le membrane meno elastiche con conseguenze negative sulla loro funzionalità”.

Le cellule cerebrali oltre che di nutrimento necessitano di protezione dal loro principale nemico, ovvero i radicali liberi che bombardano i tessuti ossidandoli e danneggiandoli.

Iniziare fin da giovanissimi a potenziare le difese antiossidanti dell’organismo, attraverso l’introduzione delle vitamine A, C ed E, significa aiutare la mente a funzionare al meglio e garantirle un futuro di salute.


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