Porro: proprietà benefiche, controindicazioni e ricette

Arianna Preciballe
  • Laureata presso il NID - Nuovo Istituto Design

Il porro, un ortaggio dal gusto molto simile alla cipolla, appartenente alla famiglia delle Amaryllidaceae ex Liliacee. Ma quali sono le sue proprietà? E come può essere usato? Scopriamone insieme di più! 

Porro: proprietà benefiche

In cucina del porro viene solitamente utilizzata solo la parte bianca, il bulbo, anche se alcune ricette, come il risotto ai porri e zafferano, utilizzano anche la parte verde delle foglie interne.

Il porro, a differenza della cipolla, si presenta con un gusto più delicato e si presta bene a ricette come risotti, minestre, brodi, zuppe, frittate, tortini e pasta.

Calorie e valori nutrizionali del Porro

Porro: proprietà benefiche

Il porro è un ortaggio ricco di acqua (più del 90%), assolutamente ipocalorico, quindi indicato nelle diete dimagranti.

Ricco di vitamina A, abbastanza di vitamina C e con discrete quantità di vitamina B, il porro contiene minerali come il ferro, il magnesio (utile per il cuore), la silice (per l’elasticità delle ossa e della pelle), il potassio, il calcio (per rinforzare le ossa) e l’acido fosforico (utile per il sistema nervoso).

100 g di Porro apportano 61 Calorie, 0,3 g di Lipidi (tra cui 0,2 g di Acidi grassi polinsaturi), 0 mg di Colesterolo, 20 mg di Sodio, 180 mg di Potassio, 14 g di Glucidi di cui 1,8 g di Fibra alimentare e 3,9 g di Zuccheri, 1,5 di Proteine.

Questo alimento, inoltre, possiede le seguenti proprietà:

  • proprietà toniche
  • proprietà diuretiche
  • proprietà lassative
  • proprietà antisettiche

Viene altresì impiegato per la cura di alcune malattie come le dispepsie, anemie, artrite, gotta, infezioni urinarie, emorroidi, piaghe, e inoltre se ne raccomanda l’uso per stipsi.

Il porro è un alimento utile anche per chi vuole combattere il colesterolo, ed inoltre rafforza il sistema immunitario aiutando la prevenzione del cancro.

Ma la sua grande peculiarità (se mangiato da crudo) è quella di mantenere la pulizia dell’intestino, dato che la parte bianca contiene fibre molto delicate (facilmente consumate da tutti); e non finisce qui, perché pare che il porro abbia notevoli proprietà afrodisiache.

Queste proprietà erano riconosciute fin dai tempi antichi, quando Marziale, un poeta dell’antica Roma ne esaltava le numerose virtù e affermava: “Se l’invidiosa età allenta il nodo nuziale, il tuo cibo sian porri e la tua festa lo scalogno”.

Sono tantissimi i dietologhi che hanno un’alta considerazione nei confronti del porro, al quale riconoscono le proprietà sopra elencate e inoltre ne raccomandano l’impiego in cucina.

Controindicazioni

Generalmente il porro non ha controindicazioni. Se ne sconsiglia l’uso a chi è allergico al nichel vista la probabilità di averne una piccola percentuale nella composizione.

Al pari di altre verdure non è controindicato in gravidanza, salvo corretta igiene e da assumere ed utilizzare cotto; non ha effetti collaterali per chi soffre di diabete.