Come aiutare i bambini a parlare
Come posso far parlare un bambino? Quali sono i trucchi per comunicare e parlare con i bambini?
I bambini sono un mondo molto complesso: la loro mente e il loro linguaggio non sempre corrispondo ai nostri canoni e comunicare con loro può risultare davvero difficile alcune volte.
Saper far parlare un bambino, comunicare con lui e riuscire a farsi raccontare la sua vita, le sue emozioni e tutto ciò che vive ogni giorno è impresa difficile: oggi vedremo alcuni trucchi per far parlare i bambini e aiutarli nelle scelte quotidiane indicando loro una strada semplice da percorrere.
La figura del genitore dovrà essere una guida anche in questo: un papà o una mamma che sanno parlare e far parlare un bambino potranno far crescere un figlio con maggiori strumenti e informazioni, informazioni indispensabili per aiutare il bambino a svilupparsi nell’esprimersi e nel comunicare.
Come far parlare i bambini
Tra i tanti trucchi e segreti per aiutare a far parlare un bambino ecco le domande doppie: il bambino al quale domandiamo ad esempio “Che gelato vuoi” rischia di perdersi nella marea di opzioni a lui date.
Cioccolato, Fragola, Limone, Stracciatella… le troppe scelte mettono in confusione il bambino che non riuscirà a prendere una decisione rapida e certa.
A questo punto compito nostro limitare il numero di scelte possibili: ad esempio possiamo chiedere al bambino “Che gusto vuoi tra limone, fragola e cioccolato?”.
Il bambino avrà così modo di scegliere più rapidamente e sentirà la sua come una scelta importante da poter affrontare da solo.
Pupazzi e giochi per far parlare i bambini
Il gioco è la chiave del successo nella comunicazione dei bambini: uno dei giochi più amati dai bambini sono i pupazzi o i peluches.
Attraverso questi giocattoli inanimati il bambino avrà la possibilità di diventare, almeno per una volta, comandante e non comandato: potrà decidere, coccolare, sgridare e giocare con il pupazzo simulando azioni e reazioni di volta in volta sempre diverse.
Potrà creare e riproporre situazioni della vita vissuta (ad esempio scene dell’asilo o della scuola) o creare mondi immaginari dove dar vita a queste creature.
Durante il gioco un genitore attento potrà ascoltare le conversazione del bambino con i pupazzi, conversazioni rivelatrici che potranno svelare problemi, paure, gioie e convinzioni del bambino.
Far parlare i bambini: consigli per metterli a proprio agio
Uno dei problemi più diffusi nei bambini in età scolare è il racconto della propria giornata: all’uscita di scuola papà e mamma pongono al bambino le solite domande.
- Cosa hai fatto oggi a scuola?
- Com’è andata oggi in classe?
- Che giochi avete fatto?
I bambini tendono a rispondere in modo elusivo e vago del tipo “ho giocato”, “ho mangiato”, “ho letto”, senza però raccontare le loro emozioni e la vera natura dei loro sentimenti in quel preciso momento.
Per aiutarli a esternare i loro sentimenti e i loro racconti potremo invitarlo a fare una passeggiata: durante la camminata il bambino potrà sentirsi libero di raccontare ciò che vorrà, evitando le solite risposte di routine che non aiutano noi genitori a capire e comprendere la complessità del suo animo.


