Come non perdere la pazienza con i bambini


Come fare se un bambino fa i capricci? Come non urlare ai bambini quando ci arrabbiamo? Come sfogare la rabbia quando litighiamo con i bambini?

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I bambini sono un dono incredibile capace di riempire la vita sia di noi genitori che di tutti coloro che ci vogliono bene: amici, parenti e vicini di casa sempre pronti a sorrdere ai nostri bambini, a dire quanto sono bravi, belli e buoni.

Ecco se su belli non possiamo obiettare, su bravi e buoni qualche appunto credo sia il caso di farlo: i bambini sono esseri pieni di energia, un concentrato di vivacità che spesso (forse troppo spesso in alcuni casi) si trasforma in eccesso facendodi perdere la pazienza.

Capriciossi, testardi e qualche volta anche ribelli i bambini devono essere educati anche alla pazienza: se noi per primi non siamo in grado di dimostrare sangue freddo, lucidità e pazienza il risultato potrebbe essere devastante, dando vita a un bambino impaziente e influenzato dal nostro cattivo esempio.

E allora come fare per non perdere la pazienza con i bambini? Ecco alcuni consigli per evitare di perdere la pazienza dimostrando maturità e insegnando ai nostri bambini come reagire nel modo giusto alle situazioni di conflitto e stress.



Consigli per non perdere la pazienza con i bambini

Ascoltare i bambini: lamentele e capricci

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Se noi per primi non saremo in grado di ascoltare i nostri bambini, non potremo certamente sperare di essere ascoltati da loro: l’esempio è l’arma più potente che abbiamo.
Un genitore capace di dare il buon esempio educa in modo indiretto i propri figli mostrando loro come e cosa fare: questa “lezione di vita” serve più che mille parole o confronti.
Impariamo ad ascoltare le loro lamentele, i loro capricci e cerchiamo di sforzarci di essere interessati a ciò che il bambino ci racconta: ascoltarlo significa valorizzare la sua presenza, il suo punto di vista, se pur sbagliato, è pur sempre un punto di vista da valutare.

Non urlare ai bambini

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Le urla per il bambino sono viste come una prova di forza, un momento di scontro dove il genitore sembra essere costretto a urlare per farsi sentire e rispettare: le urla devono essere evitate per far posto a un tono di voce autorevole, deciso e convinto.

Spesso siamo stati testimoni di come le nostre urla fossero quasi inascoltate dai nostri figli: ciò che dovremo fare è parlare con il bambino in modo freddo e fermo evitando di porre domande ma semplicemente asserendo affermazioni.
Poniamo ai piccoli delle conseguenze in funzione delle loro azioni e manteniamo la promessa di punizione annunciata: in caso contrario le vostre parole saranno inutili facendo perdere di credibilità ad ogni intervento futuro.

Accettare la rabbia per poterla superare

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Sembra un concetto zen ma in realtà è un qualcosa di molto più semplice: ogni qual volta tenteremo di reprimere la nostra rabbia o il nostro stato di stress, corriamo il rischio di aumentare il disagio interiore, un disagio che potrebbe sfociare prima o poi in un momento di sfogo amplificato che potrebbe traumatizzare il bambino.
Accettiamo la rabbia, metabolizziamo questa emozione e superiamola affrontandola come tale: una chiaccherata con un’amica, un po’ di palestra o semplicemente una passeggiata possono essere ottimi rimedi per far sfogare la rabbia.

Cosa fare se ci si arrabbia all’improvviso con un bambino?

Se invece la rabbia arriva all’improvviso durante un capriccio il nostro consiglio è quello di allontanarsi, accettare la rabbia e tornare dal bambino consci di essere arrabbiati evitando i classici errori che si possono commettere vivendo questa emozione.

Mai stare insieme con i bambini per forza

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Può sembrare un’affermazione azzardata e dura, ma vi assicuro che non è così: un genitore che vive un periodo di stress, di nervoso o comunque che sta attraversando un momento della giornata difficile non deve per forza di cose trascorrere del tempo con i suoi bambini.
Il tempo con i bambini non si misura in minuti ma piuttosto nella qualità del tempo: giocare contro voglia, mostrarsi tristi, affaticati e quasi obbligati a stare con loro, farà capire subito al bambino la vostra non voglia, infondendo in loro un senso di disagio e delusione.

Se la giornata al lavoro è stata dura o se avete tante preoccupazioni, evitate di sforzarvi a stare con i piccoli, a meno che non riuscita a distrarvi trasformando quel gioco in un momento di puro divertimento per voi, in primis, e di riflesso anche per loro

I bambini ci leggono dentro, i bambini sanno capire un genitore: sappiate amarli

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