Conoscere il sesso del bambino con analisi del sangue

Come ogni mamma sa la gravidanza, oltre ad essere un bellissimo periodo in cui aspettare con gioia l’arrivo del bambino (o bambina), è un susseguirsi di controlli, accertamenti e analisi del sangue mensili per valutare le condizioni non solo nostre ma anche del piccolo.
Una delle analisi più importanti è sicuramente l’ecografia morfologica , ecografia non invasiva ne tantomeno dolorosa, che permette al ginecologo di valutare tra le altre cose, anche il sesso del futuro nascituro.

Purtroppo però non sempre è facile determinare se sarà maschio o femmina, tutto dipende dalla posizione assunta durante l’ecografia: come fare quindi per avere la certezza?

Grazie ad alcune ricerche, il Dipartimento di ostetricia e ginecologia al Cheil General Hospital (Seul), si è dimostrato come sia possibile conoscere già al primo trimestre della gravidanza il sesso del piccolo.
Il segreto risiede tutto nel rapporto tra due enzimi, ecco le dichiarazioni dello staff medico

“La presenza di Dna fetale circolante è stata confermata. La multipla reazione a catena della polimerasi è stata usata per quantificare simultaneamente la quantità dei due enzimi DYS14 e GAPDH nel plasma materno”

Fino ad oggi una delle pratiche più diffuse per conoscere il sesso del nascituro era l’amniocentesi: purtroppo questo tipo di pratica, in alcuni casi, metteva a rischio aborto le madri.

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