Matrimonio, abito da sposa: modelli e colori alternativi

Giulia Marinangeli
  • Esperta in matrimoni e ricevimenti

Se fin dal diciannovesimo secolo l’abito da sposa che si è imposto nelle cerimonie cristiane occidentali è stato quello che tutti abbiamo in mente, bianco e voluminoso, ora le cose non sono più così ed esistono moltissime tendenze a confermarlo. Ecco alcune idee per un abito da sposa non convenzionale.

11:45 – Matrimonio: gli abiti da sposa non convenzionali

Se pensiamo al tipico abito da sposa in un matrimonio occidentale cristiano quello che viene subito in mente è un abito bianchissimo dalla gonna estremamente voluminosa con tanto di velo chilometrico alle spalle della sposa.

Si tratta di un modello che risale al diciannovesimo secolo e che nella sua conformazione raccoglie alcuni canoni imposti dal patriarcato alle future mogli, come la purezza e la sottomissione, e proprio per questo sono sempre di più le future spose che scelgono abiti che si discostino da questa visione della moglie.

Ecco quindi che il bianco può non essere più il colore dell’abito, o che la lunghezza della gonna può salire fin sopra al ginocchio, la dove non siano stati scelti direttamente dei pantaloni.

Ecco quindi alcune idee per un abito da sposa che si allontana dal concetto di “tradizionale”.

Addio al bianco: benvenuti cipria e burro

Il bianco non deve per forza essere il colore del matrimonio. Se in passato stava ad indicare i requisiti principali richiesti ad una futura moglie, ovvero la verginità, la purezza e la sottomissione al marito, ora molte spose decidono di rinunciare a questo colore simbolico, anche se nel tempo ha perso il suo significato originario. Arrivano quindi delle nuove palette ad imporsi sulle tendenze: cipria e burro su tutti.

I mini abiti da sposa

Esploso sul finire degli anni sessanta e tornato in auge in questi anni, il mini abito da sposa scardina completamente l’idea di abito nuziale che chiunque, in un primo istante, avrebbe in mente. Si rompono gli schemi e la sposa finalmente è libera di presentarsi di fronte al marito come vuole: questo è il messaggio più importante che un abito da sposa corto può veicolare.

I pantaloni contro le imposizioni di genere

Se nel corso del novecento i pantaloni per le donne sono stati ampiamente sdoganati, anzi, vengono ormai dati per scontato, nelle occasioni formali e nelle cerimonie vengono quasi considerati abiti “minori” per le donne. Cosa che, tra l’altro, non è vera. Un tailleur, una jumpsuit formale, se realizzata da sartorie portentose possono rivelarsi dei veri capolavori. Soprattutto però, il pantalone sulla sposa sovverte le imposizioni binary di una visione uomo-donna della società, quindi ben vengano i pantaloni sulle gambe di chi vuole!