Matrimonio: come celebrare un matrimonio ebraico?

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Tra vari riti e tradizioni, troviamo celebrazioni nuziali anche religiose, e tra questi abbiamo quello ebraico. Quest’ultimo ricco di simbologie e tradizioni molto importanti per la cultura ebraica, e interessante da scoprire come funziona un rito nuziale!

Matrimonio: Come celebrare un matrimonio ebraico
Il matrimonio ebraico è uno dei più celebrati al mondo, seguendo simbologie antichissime, mantenendo le tradizioni e seguendo la religione ebraica.

Una delle prime curiosità e differenze tra i vari matrimoni, è che la celebrazione nuziale ebrea si basa sull’unione di due persone ebree. Difatti secondo la religione ebraica, il matrimonio tra un ebreo e uno non, non è legittimo ed è considerato senza validità.

Inoltre il matrimonio ebreo non si festeggia durante il periodo dello “Shabbat” cioè dal tramonto del venerdì al tramonto del sabato, né durante le festività religiose, come la Pasqua ebraica o nelle ultime tre settimane dell’estate.

Ma come avviene realmente un matrimonio ebraico? E quali sono i suoi significati? Come si celebra?

Matrimonio: La celebrazione nuziale ebraica

Matrimonio: Come celebrare un matrimonio ebraico

Il matrimonio ebraico avviene con alcune procedure stabilite, molto importanti per la tradizione da seguire e rispettare.

Quando si fissa la data del matrimonio, il rabbino dovrà inizialmente benedire il contratto di matrimonio e firmarlo durante il rito nuziale.

Secondo la tradizione ebraica, è previsto un bagno rituale da parte della sposa, ossia bagno rituale, la Tevilà,una vasca contenente acqua di fonte o acqua piovana che simbolizza la rinascita in una nuova vita.

La celebrazione viene effettuata in Sinagoga, il resto viene celebrato in un baldacchino simbolo della religione ebraica, chiamato chuppah o huppàh.

Come nella maggior parte delle tradizioni, vi è l’anello che simboleggia l’unione della coppia, e la protezione reciproca che essi avranno l’uno per l’altro.

Uno dei simboli più importanti, è quello che prevede che il rabbino recita, su un secondo calice, le sette benedizioni che proteggeranno il matrimonio. Una volta bevuto dallo stesso calice, lo sposo dovrà poggiare a terra il calice dallo sposo e infrangerlo pestandolo. Un gesto simbolico al rimando della distruzione del tempio di Gerusalemme e l’allontanamento dalla terra Santa del popolo ebraico.

La coppia prima di unirsi a celebrare il matrimonio con i parenti e gli amici, devono rimanere soli consumare un tipico consommè in una stanza privata. Quando gli sposi saranno pronti, inizierà il ricevimento.

La continuazione del matrimonio ebraico prevede, feste e balli per una lunga giornata, in occasione dell’unione creatasi.