Legumi: proprietà e rimedi per il gonfiore


Ceci, cicerchie, fagioli e lupini sono ricchissimi di fibre, proteine e minerali, ma privi di colesterolo. Sono un’ottima alternativa alla carne. Impara a prepararli e cucinarli nel modo giusto con i consigli della biologa nutrizionista. 

Legumi,


I legumi, da sempre alla base dell’alimentazione dei popoli di tutto il mondo, sono un vero toccasana. Ottimi sostituti della carne (ridurne il consumo è un imperativo dell’associazione Slow Food in tema di sostenibilità), sono disponibili in diverse varietà.

Economici, a lunga conservazione e, secchi, non perdono le loro ricche qualità nutritive.

Ecco i principali benefici spiegati da Elisabetta Macorsini, biologa nutrizionista di Humanitas Mater Domini.

I legumi, fonte di prevenzione

Legumi,

Sono diversi gli studi scientifici che hanno dimostrato come l’assunzione di legumi prevengano obesità, diabete, numerose malattie cardiovascolari.

I legumi contengono una grande quantità di fibre, polifenoli, potassio, sono ricchissimi di proteine, di zinco e ferro. Basti pensare che 100 grammi di ceci contengono 6,2 mg di ferro; una bistecca di manzo, circa 2,4 mg.


Leggi anche: Gonfiore addominale

Colesterolo? I legumi (che si tratti di ceci, di cicerchie, di fagioli, di lupini), non ne contengono: una bistecca di manzo ne contiene 78 mg. Presentano un alto contenuto di fibre, che stimola il funzionamento dell’intestino e aumenta il senso di sazietà. Le fibre tendono a dilatarsi all’interno dello stomaco, occupando spazio. Inoltre, una volta nell’intestino, rinforzano il microbiota in esso presente, proteggendo l’apparato digerente.

Importante è cucinarli con criterio: i loro effetti benefici si mantengono, ma ovviamente cucinarli con un soffritto di lardo appesantisce molto rispetto all’utilizzo di scalogno e qualche erba aromatica.

Ideali come piatti unici: associati a un cereale e a qualche verdura, possono fornire i principi nutritivi completi.

I legumi gonfiano? Ecco come fare

Belly

I legumi, infatti, contengono una grande quantità di aminoacidi, le unità strutturali che il nostro organismo utilizza per produrre le proteine. Tuttavia, da soli non li contengono tutti. La pasta unita ai legumi diventa un pasto dall’apporto proteico completo, paragonabile a quello della carne, senza però alcun grasso di origine animale.

Al netto di allergie specifiche, non ci sono particolari controindicazioni all’assunzione dei legumi. Alcune componenti delle fibre, fermentando, possono causare la formazione di gas, che comporta flatulenza, difficile digestione e gonfiore addominale.

A tutto ciò si può ovviare inserendo i legumi gradualmente nella propria dieta, partendo magari da quelli che hanno una buccia meno dura – i piselli, ad esempio – o optando per i legumi decorticati: la maggior parte delle fibre, infatti, risiede nella buccia. I legumi decorticati, in particolare, sono indicati in caso di sindrome dell’intestino irritabile; se lavorati usando il passaverdura, si possono eliminare le bucce.

Commenti: Vedi tutto